Migranti, un milione per l'appalto sul cibo per la primissima accoglienza - Live Sicilia

Migranti, un milione per l’appalto sul cibo per la primissima accoglienza

La previsione è di 63.103 pasti in sei mesi

CATANIA – A partire dall’inizio dell’estate e per sei mesi, il Comune di Catania prevede di dovere fornire almeno 63.103 pasti per i migranti che arriveranno nel territorio del capoluogo etneo. La macchina dell’accoglienza, in vista dei prossimi mesi, ha la forma di un bando europeo.

La gara è stata pubblicata alla fine di aprile 2024 e scadrà il prossimo 23 maggio. L’obiettivo è trovare chi si occuperà di fornire le “derrate alimentari e i pasti pronti per l’accoglienza e la prima assistenza dei migranti”.

L’importo dell’appalto

Si tratta di un appalto da 915mila euro complessivi, che verrà aggiudicato col criterio del massimo ribasso sulla base d’asta. Un “pacco alimentare giornaliero“, si legge nel capitolato d’appalto, dovrà costare al massimo 14,50 euro.

E cioè: 2,5 euro per la colazione (una bevanda calda, quattro fette biscottate e due confezioni monoporzione di marmellata o miele), sei euro per il pranzo e la cena. I pasti principali dovranno essere così composti: acqua, cento grammi di pasta o riso in bianco o al pomodoro, cento grammi di una fonte proteica, e un frutto.

“La fornitura – continua il capitolato – comprende il kit di posate, bicchieri, tovaglioli e tovaglietta, in confezione monouso”. Tutto nei 14,5 euro al giorno. A integrare il punteggio dell’offerta tecnica (che è dato per lo più dall’organizzazione del servizio) c’è anche qualche aspetto legato alla qualità del cibo.

Il centro di via Forcile

Nello specifico, la capacità di fornire prodotti a chilometro zero, biologici o, addirittura, con certificazioni di qualità tipo Dop o Igp è motivo di attribuzione di un totale di dieci punti in più. Una premialità che deve fare i conti con un’offerta al ribasso.

I pasti dovranno essere consegnati nelle “aree di soccorso ubicate nei porti e coste del territorio della Città Metropolitana di Catania” e, successivamente, nel “Centro di primissima accoglienza di via Forcile“. Cioè l’ex hub vaccinale trasformato in luogo destinato ai migranti.


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