PALERMO – Minacce al deputato regionale Ismaele La Vardera, il Gip ha notificato la richiesta di proroga delle indagini a Carlo Auteri, deputato regionale della Dc.
Minacce, chiesta proroga indagini su Auteri
La Gip Mirella Di Pietro, del tribunale di Palermo, ha notificato la richiesta di proroga delle indagini a Carlo Auteri, l’ipotesi di reato coincide con quella al centro dell’esposto del deputato La Vardera: minaccia al corpo politico.
Il sostituto procuratore Felice de Benedettis aveva motivato la richiesta con la “complessità”, delle indagini, “che richiede il compimento di ulteriori approfondimenti”.
Nell’esposto, il leader di Controcorrente aveva sottolineato che parole come “ti affogo”, “ti piglio e ti butto la sotto”, a lui rivolte da Auteri, non lasciavano spazio ad interpretazioni ed erano mirate a bloccare il suo mandato e a silenziare la sua “attività investigativa di parlamentare regionale”.
I fondi alle associazioni
Nel mirino dell’attività parlamentare di La Vardera, erano finiti alcuni contributi concessi a società riconducibili a parenti di Auteri, che in quel momento era un esponente di Fratelli d’Italia.
Di tutta risposta Auteri – che si diceva estraneo ai fatti – aveva attaccato l’ex Iena. La Varderà, però, aveva registrato tutto.
“Sul fatto – spiega Auteri a LiveSicilia – mi sono scusato più volte, sulla proroga sono perplesso anche perché il fatto è circoscritto a una situazione mia emotiva momentanea. C’è una registrazione, quindi non comprendo l’altra eventuale proroga, ma ho fiducia nella magistratura”
La notifica ad Auteri della richiesta di proroga porta la data del 30 dicembre, il deputato indagato può presentare memorie entro 5 giorni. Ma come conferma lo stesso Auteri a LiveSicilia, “ancora non ho ricevuto l’atto”. Quindi la decisione del Gip dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. Il leader di Controcorrente è parte offesa.

