Minardo passa alla Lega | "Ripartire dai territori"

Minardo passa alla Lega | “Ripartire dai territori”

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Stefano Candiani, Matteo Salvini e Nino MInardo (clicca per ingrandire)
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Commenti

    e dopo due anni di polpette dei leghisti siciliani che non volevano deputati di altri partiti e dopo aver ignorato quelli eletti nella lega (ai tempi quando la lega era allo zerovirgola) adesso arrivano deputati aletti in altri partiti .

    Dopo Alessandro Pagano un altro alfaniano alla lega, poi parlano di rinnovo della classe dirigente. Riciclo, si chiama riciclo

    E viri chi acquisto

    Siciliano senza vergogna

    Nino Minardo con la Lega e tutti noi italiani con il nostro Matteo Salvini, fateci votare e vi dimostreremo con i fatti quanto lo amiamo e desideriamo essere governati solo da lui.

    Bisogna pure capire che oramai forza Italia è forza calante in Sicilia e che la lega potrebbe rasentare un ottimo investimento per altri cinque anni di legislatura regionale (ed io pago )

    L’ unica preoccupazione di chi è stato eletto è essere rieletto.

    Ecco che la Lega la nuova forza rivoluzionaria acclamata dai siciliani perché in antitesi alla politica che ha distrutto l’isola fa campagna acquisti ed imbarca chi la politica in Sicilia l’ha sempre fatta. I politici siciliani invece dimenticando tutte le invettive leghiste contro i siciliani si affannano a salire sul carro dei vincitori. Povera terra mia

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...vorrei vorrei vorrei /Che bella tiritera… /Ti sembra la maniera... per un deputato di opposizione avere solo desideri? Nessuna indicazione su cose da fare e come farle, mentre Schifani vive tranquillo in attesa che il frutto gli cada dritto dritto sulla scrivania. Lui, il Presidente, conosce i tempi. Ha atteso immobile che l'aumento delle tariffe dei traghetti arrivassero a compimento e “subito” ha convocato la riunione decisiva. Risultato: tutto fatto! Battiam le mani, viva il Presidente! Pensa tu se la riunione l'avesse convocata per tempo, il risultato sarebbe stato uguale, ma senza applausi. E in queste ore mentre all'aeroporto di Catania sono stati persi 700 voli che da qui a domani diventeranno 1000 e chi sa quanti ancora, e c'è chi dice che in auto la tratta Fontana Rossa-Falcone Borsellino è arrivata a costare pure 800 euro, il Presidente dichiara che la Regione interviene per alleviare i disagi. Evviva! Ma il più bello è solo annunciato: l'aeroporto di Catania si può spostare... Beh, che bella idea Presidente! Veramente originale. E noi ci trastulliamo con i due modi di guardare la Sicilia. Balorda nostalgia!

Non si può commentare, mi spiace ma sembrano considerazioni di un presidente che vive in un'altra regione. Piuttosto che chiedere scusa per i gravi disagi arrecati ai viaggiatori, turisti e non, si autoincensa dicendo che stiamo facendo il possibile. Ci sarebbe da ridere se non ci fosse da piangere. Quella dello scalo Fontanarossa è ormai un problema strutturale, capisco che non si può mettere un tappo al vulcano ?, ma quale piano di emergenza hanno previsto sia la Sac che la regione? Oltre il danno la beffa per i viaggiatori costretti oltre che a soste interminabili senza informazioni, taglieggiati dai tassisti o altri privati che chiedono fino a € 800 per arrivare a Palermo. Ormai il re è nudo e non ci resta che aspettare le prossime elezioni per un altro giro di giostra.

È facile oltre che scontato essere d'accordo nel merito. Il vero problema, che poi è quello che fa la differenza, è rappresentato dalla palude che sta intorno, dal lezzo del malaffare che spazia dalle nomine affaristiche ad proclami farlocchi e dalla incapacità di essere incisivi e rigorosi nel sapere affrontare e risolvere i veri problemi dei siciliani. Come si può accettare ancora oggi una Sicilia per buona parte senza acqua, senza strade e ferrovie, con una sanità commissariata, in preda agli incendi etc...

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