MODICA – E’ stato fermato dai carabinieri il cittadino egiziano che era stato bloccato e condotto in caserma a Modica da militari dell’Arma nell’ambito delle indagini sull’omicidio di un suo connazionale avvenuto a Villa Tedeschi, struttura che ospita richiedenti asilo in contrada Raddusa.
Secondo una prima ricostruzione, tra i due sarebbe scoppiata una lite per causa ancora da accertare, culminata con un colpo alla testa, con un corpo contundente, che avrebbe provocato la morte della vittima. L’uomo fermato sarebbe in stato confusionale, circostanza che al momento rende difficile procedere a un interrogatorio con l’ausilio di un interprete.
Sul posto, a disposizione del sostituto procuratore di Ragusa, Santo Fornasier, è intervenuto anche il medico legale Giorgio Spadaro, che ha effettuato una prima ispezione cadaverica. La salma è stata trasferita nella camera mortuaria dell’ospedale Maggiore-Baglieri di Modica, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le indagini sono condotte dai carabinieri della Compagnia di Modica, diretti dal comandante Francesco Zangla.
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Il fatto
Un giovane egiziano è stato ucciso al culmine di una lite a Modica, nel Ragusano, nella zona di Villa Tedeschi-Casa di Comunità, in contrada Raddusa. Secondo le prime informazioni la vittima sarebbe stata ferita mortalmente utilizzando un corpo contundente.
I carabinieri stanno valutando la posizione di un suo connazionale che è stato condotto in caserma per gli accertamenti del caso. Sul posto sono intervenuti gli operatori del 118 e militari dell’Arma della compagnia di Modica. A coordinare le indagini è il sostituto procuratore di Ragusa, Santo Fornasier.




