Mondello e quell'insostenibile... peso dell'incertezza: "Fate presto"

Mondello e quell’insostenibile… peso dell’incertezza: “Fate presto”

Mondello
La decadenza della concessione demaniale ha aperto una guerra di ricorsi

PALERMO – “Fate presto”. I millenials ne avranno un ricordo sbiadito e la maggior parte di loro raccontato da qualche papà oggi brizzolato. Premettiamo nell’incipit del nostro ragionamento che le dimensioni e la proporzione dei fatti non sono lontanamente paragonabili, ma c’è quello storico titolo della prima pagina de “Il Mattino” di Napoli per il tragico terremoto in Irpinia del 1980 che in queste settimane risuona sempre più frequentemente, come sensazione, come urgenza, nei pensieri dell’homo Mondellanus.

La decadenza della concessione demaniale dopo 117 anni alla Italo Belga (gravi violazioni e per inadempienza degli obblighi derivanti dalla stessa concessione) ha aperto una guerra di ricorsi e procedure amministrative per ridisegnare e riorganizzare la gestione della costa mondellana che fa affiorare l’incertezza nel destino dell’estate di migliaia di palermitani.

Dai tempi necessari a dirimere il ricorso pendente della Italo Belga contro la decadenza della concessione, al Piano di utilizzo del demanio marittimo che deve ancora essere approvato dal Comune di Palermo, passando per l’indirizzo della Regione che ha indicato le concessioni brevi per la messa a bando di otto lotti di arenile, è il tempo, purtroppo, il peggior nemico di una soluzione che garantisca serenità ai fruitori ma anche agli imprenditori alle prese con una valutazione di opportunità o meno di investire su Mondello.

Gli attori coinvolti in questo scenario sono diversi e ognuno agisce e agirà nel ruolo ricoperto: l’amministrazione, la politica, le imprese balneari e, non ultimi, i palermitani. I tempi della giustizia amministrativa sono i primi da rispettare e non coincidono con l’estate alle porte e la preparazione di Mondello all’invasione dei bagnanti. Dall’altra parte c’è da salvaguardare un’economia della borgata marinara strettamente correlata alla bella stagione e al turismo. L’auspicio è che la politica e gli amministratori lascino da parte logiche di schieramento, ostruzionismi e tatticismi, mettendo al primo posto l’interesse pubblico.


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