PALERMO –Tre giovani uccisi e due scampati alla morte. Un ragazzo deve la vita ad una delle vittime della strage di Monreale. Dei venti colpi di pistola sparati nella notte del 26 aprile scorso uno ha attraversato il torace di Andrea Miceli. La traiettoria, rallentata e deviata, si è conclusa nella parte posteriore della testa di un ragazzino che stava transitando a piedi in via Benedetto D’Acquisto. Questione di centimetri e il già funesto bilancio della tragedia si sarebbe aggravato.
Due raffiche di colpi
La prima raffica di colpi viene esplosa a partire dall’01:29′ e 35 secondi. Dall’analisi delle immagini e dalla balistica i carabinieri del Gruppo di Monreale ipotizzano che Miceli, avendo visto Salvatore Calvaruso (uno dei tre arrestati), iniziare a fare fuoco, colpendo per primo Salvatore Turdo, abbia cercato di ripararsi chinandosi verso il basso. Uno dei colpi ferisce un minorenne che si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Nella prima sequenza di colpi viene raggiunto anche Massimo Pirozzo che prenderà lo scooter di Salvatore Calvaruso nel disperato tentativo di raggiungere assieme ad un amico l’ospedale, dove i sanitari non riusciranno a salvarlo.
La seconda raffica di colpi viene esplosa a partire dall’1:31′ e 39 secondi. Samuel Acquisto e Matias Conti, gli altri due arrestati, a bordo di una Bmw Gs fanno ritorno in via Benedetto D’Acquisto. Il secondo esplode dodici colpi.
Il caos a Monreale, la sedia lanciata per difendersi
Davanti al pub c’è ormai il caos. L’altro giovane, già ferito ad una gamba, ma capisce che sta per accadere il peggio. Disarciona Acquisto e Conti dalla moto. Scappa, ma Conti spara ancora. Il ferito afferra una sedia e gliela scaglia contro. “Ho pensato stavolta ammazzano tutti”, dirà agli investigatori.
“Massimo Pirozzo è arrivato sanguinante, ho cercato di dargli aiuto… io urlavo agli altri di aiutarlo”, aggiunge. Un secondo proiettile lo ha raggiunto nell’altra gamba. Anche lui è vivo per miracolo, come viene ricostruito nell’avviso di conclusione delle indagini notificato agli indagati per il triplice omicidio di Monreale.

