E’ morta Laura Nobile, ragazza sensibile e coraggiosa, brava giornalista, una persona incantevole. E’ morta Laura e siamo affranti. Raccontare la vita e la morte è il nostro mestiere, perché la morte e la vita sono elementi della cronaca. E dentro la cronaca ci sono le persone da proteggere con gli aggettivi e i sostantivi appropriati, da ricordare, quando la vita e la morte diventano lo stesso sguardo. Questo, è purtroppo, uno di quei momenti.
E’ morta Laura che, in tanti anni, ha raccontato il Festino, con uno stile impareggiabile, con dolcezza, amore e dedizione, scavalcando i patemi della sua malattia. Perciò, la affidiamo alla Santuzza, che ha mani tanto grandi da stringere ogni sofferenza e trasformarla in una felicità senza fine.
E’ morta Laura, dopo avere lottato con valore e pazienza. Un abbraccio ai suoi cari, ai colleghi di ‘Repubblica’ che la stanno piangendo, in questo lutto che colpisce una comunità e una famiglia.
E lo stesso abbraccio è per te, cara e dolce Laura, ovunque tu sia, a margine di questa cronaca che mai avremmo voluto scrivere. Tutte le cose migliori che speriamo, oltre l’ostacolo delle nostre paure e delle nostre fragilità, sono qui per te, adesso. Nell’atto del congedo, vogliamo immaginarti, davanti a una immensa pagina bianca con tutto da cominciare e da raccontare ancora. Ti sia lieve il cielo.
La camera ardente è stata allestita all’ospedale Civico, i funerali saranno celebrati lunedì alle 11,30 al cimitero di Santa Maria di Gesù.

