È morto Bartolo Pellegrino | Esponente del socialismo siciliano

È morto Bartolo Pellegrino | Esponente del socialismo siciliano

Commenti

    Altri tempi. Altri uomini. In confronto ai politici di oggi, è un gigante. Rip.

    ho avuto il privilegio di conoscerlo e di apprezzare le sue dote umane.
    se facciamo un paragone con i politici di oggi, Lui è stato un grande e questi che siedono ai posti di comando oggi, non sono e non saranno mai nessuno.
    Bartolo Rip

    Grande dispiacere, grande uomo, grande politico

    Tra il 1997 e il 2002 condivisi il suo percorso politico standogli a fianco. Con lui vigeva una sola regola: non avere regole. Di grande intuito politico era allo stesso tempo capace, nel caso non condividesse, di abbandonare tutto e ricominciare. Ricordo il capolavoro del contro ribaltone: con un gruppo di 3 deputati all’Ars, portò due deputati a fare gli assessori (Rotella e Bartolo Speranza) nell’ultimo governo presieduto d Vincenzo Leanza, prima delll’introduzione dell’elezione diretta del Presidente della Regione.
    Generoso ed allo stesso tempo uomo libero, è stato uno degli ultimi rappresentanti di una politica che aveva un qualche ideale e che, oltre a prendere, dava anche ai cittadini.
    Insomma “merce” ormai che la politica dei social di oggi, sconosce.

    Una perdita assolutamente incolmabile alla luce del desolante quadro politico attuale. Purtroppo di uomini della grandezza di Bartolo Pellegrino ormai non ne vediamo più e se l’Italia è già politicamente in malora uno dei motivi è proprio questo.

    un grande uomo con antichi valori, ho condiviso cn lui il percorso che ha portato alla fondazione di sicilia futura.

    Esponente del Sicilianismo sarebbe stato titolo più appropriato. La sua lontana militanza socialista non ha segnato la storia siciliana come invece la sua più significativa militanza sicilianista purtroppo riassorbita nel 2007 dall’MPA, molto peggiore.
    Non mi è piaciuto mai molto ma onore al merito e pace all’anima sua.

    Eravamo compagni di partito e di lotte elettorali quando eravamo entrambi ventenni, Lui di Paceco ed io di Salemi. Ne apprendo la scomparsa come per miracolo avendo io lasciato la Sicilia oltre cinquant’anni fa per non più ritornarvi e solo raramente leggendo giornali siciliani. Lo ricordo con tanta simpatia e certamente includerò la Sua Anima in questa mia quotidiana preghiera: “L’eterno riposo dona Lui, o Signore. Slenda sia a Lui la luce perpetua. Riposi in pace, Amen”.

    Al cognato Ignazio Spanò e Familiari – nel caso in cui dovessero leggermi – giungano le mie più sentite condoglianze.

    assessore al territorio e ambiente DETERMINATO dopo estenuante concertazione con coraggio riperimetrò Oasi del simeto in gurs 59 del 17-12-1999. Poi legambiente fece ricorso e…. tutti di nuovo dentro un mare d’immondizia e degrado…. Da allora tutto tace….

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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