"Mozione di sfiducia al sindaco | Ti propongo di votarla" - Live Sicilia

“Mozione di sfiducia al sindaco | Ti propongo di votarla”

Documento di Faraone
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Diego Cammarata

L’opposizione di sala delle Lapidi è alla prova del nove. Oggi il consigliere comunale del Partito democratico Davide Faraone ha preparato una mozione per sfiduciare il sindaco di Palermo Diego Cammarata. Ma perché il documento possa passare il primo ostacolo, ovvero il raggiungimento di venti firme tra gli inquilini di palazzo delle Aquile, i partiti che non appoggiano la giunta guidata dal primo cittadino dovrebbero serrare le proprie fila. E sembra proprio che a questo giro il quorum potrebbe essere raggiunto, con la possibile adesione dei cinque del Movimento per l’autonomia, che andrebbero ad aggiungersi ai consiglieri del Pd, dell’Italia dei valori e di Un’altra storia. Il secondo step consisterebbe nella votazione dell’atto in aula, e lì la sbarra viene posta a trentatré.
Faraone invita tutti i suoi cinquanta colleghi consiglieri, con una lettera nelle quale formalizza la presentazione del documento, ad apporre in calce la propria firma alla mozione: “I cittadini palermitani si aspettano dal consiglio comunale un atto risolutivo che ponga fine all’attuale fallimentare stagione Cammarata. Ti comunico che ho predisposto e firmato la mozione di sfiducia nei confronti del sindaco, ritenendo questo il gesto più giusto, più nobile e più richiesto dalla città che il Consiglio possa fare come suo ultimo atto”. Poi il rappresentante democratico motiva così la sua decisione: “Le drammatiche condizioni in cui versa la città sono sotto i nostri occhi: ingovernabilità, mancanza di progettualità, assenza di qualsiasi atto che possa prefigurare un’inversione di tendenza. Gli operatori economici denunziano a viva voce lo stato di degrado in cui versa Palermo, costringendo i turisti a fuggire o addirittura a revocare importanti manifestazioni”.
Già una volta nel settembre scorso, all’indomani del servizio di Striscia la notizia sulla barca del sindaco in affidamento ad un operaio Gesip, la strada della mozione era stata provata dal Pd, fermandosi però a diciotto consensi.
Lo scenario stavolta potrebbe essere diverso, con l’opposizione più che vicina al traguardo delle venti firme. Dato che dal gruppo dell’Mpa è stato aperto uno spiraglio alla piena adesione, differentemente da otto mesi fa, quando in due (Sandro Oliveri e Leonardo D’Arrigo) decisero di passare la mano. Lo confermano Jimmy D’Azzò (“Siamo tutti sulla stessa lunghezza d’onda”) e lo stesso Oliveri: “Stavolta stiamo pensando seriamente di firmare, perché si stanno realmente determinando le condizioni per potere mandare a casa il sindaco, magari mettendo assieme i trentatre voti necessari in Consiglio”.
Diversa è la posizione dell’altro pezzo di opposizione in municipio, il Pdl Sicilia. Nel caso dei ribelli del Popolo della libertà, a prevalere è la cautela: “Quello richiesto da Faraone è un atto molto forte – per bocca di Manfredi Agnello – Non possiamo prendere una decisione così critica su due piedi. Dobbiamo prima di tutto sentire quello che ha da dire il nostro referente politico, Gianfranco Miccichè. Ma dubito che il nostro possa essere un sì”.
Niente toglie che i voti del gruppo del Pdl Sicilia possano arrivare in un secondo momento, quando la mozione (sempre che non venga stoppata) venisse votata dal Consiglio. Allora i favorevoli potrebbero essere ventisei. Ne mancherebbero altri sette da pescare nella maggioranza formata dal Pdl lealista e dall’Udc.  A questo punto, però, si rischia di sfociare nella fantapolitica.


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Commenti

    Siamo sempre alla solita demagogia ! Espressione massima di chi vuole far vedere o intravedere una coerenza, sapendo che non si raggiungerà mai il fatidico numero 33 !!!!! Quindi mettetevi il cuore in pace, perchè nessun consigliere vuole andare a casa perdendo così la lauta prebenda di uno stipendio sicuro per altri tre anni !!!!!!

    Atto giusto e meritorio. Sappiamo bene che in consiglio non ci sono i numeri perchè Cammarata ha trovato in Alfano e Schifani, e i loro giannizzeri, i suoi garanti. Ma almeno si faccia chiarezza sulle posizioni dei partiti e dei singoli, prima o poi le elezioni arriveranno e se Cammarata chiusa la seconda legislatura non sarà candidabile, stessa cosa non si potrà dire dei consiglieri comunali che intenderanno riproporsi alla attenzione dell’elettorato. Non vi è dubbio che l’atto proposto da Faraone inchioderà tutti alle proprie responsabilità e già questo è un grande risultato.

    Chiedo a Livesicilia di essere come al solito attenta e puntuale. Pubblicate l’esito della mozione e pubblicate i nomi dei consiglieri favorevoli e quelli contrari.

    non hanno il coraggio di votare un atto del genere….la maggioranza di questi consiglieri sa di non avere speranza di essere rieletta..quindi ancora due anni di sofferenza
    P.s
    Purtroppo anche io ho rieletto questo sindaco

    Anche secondo me non sarà facile che i consiglieri votino questa mozione. E’ la speranza di molti di noi cittadini che vedono Palermo sprofondare ogni giorno di più. Altri 3 anni di questo non governo della città, potrebbero farci arrivare ad un punto di non ritorno…

    Che alcuni consiglieri non voteranno la sfiducia, i cosidetti “lealisti” e UDC è un fatto ovvio. Da buoni commensali non possono sputare nel piatto dove mangiano.
    Ma da chi in questi mesi non ha perso occasione per evidenziare come questa sottospecie di amministrazione comunale sta lasciando la città nuda e cruda, occorrerebbe un poco di schiena dritta e spina dorsale forte.
    Non mi stupiscono più di tanto le dichiarazioni del consigliere Manfredi Agnello: una cosa è l’arte della commedia (accuse puntuali al pseudosindaco se non è parola d’offesa) un’altra “tengo famiglia”.
    Complimenti a Davide Faraone per la sua iniziativa: dubito fortemente che raggiungerà il quorum di 33 ma almeno sapremo a chi battere le mani per questo sfascio istituzionale. Come in una finale di coppa, per esempio quella persa ieri dalla Roma, non ci può essere pareggio così il voto non potrà che essere o sì o no. Gli astenuti e gli assenti saranno pro sindaco.
    A noi palermitani spetterà il compito di trarne le conseguenze quando saremo dentro il seggio elettorale, sempre che le elezioni non siano “drogate” come i recenti fatti di cronaca (giudiziaria), vedi servizi della Petix, inducono a pensare.
    Saluti.

    Tutto questo è sbagliato, la città è allo sfascio e non si può fare nulla.
    La legge deve essere cambiata, bisogna dare ai cittadini che hanno eletto il sindaco, la facoltà di buttarlo fuori se è inetto, anche con un referendum.

    Plaudo all’iniziativa: anche se non sortisse alcun esito.
    Almeno coloro che voteranno la fiducia saranno costretti a motivarla pubblicamente e tutti noi dovremmo recarci in Consiglio ad ascoltare i sostenitori delle opposte fazioni.
    Spero in un sussulto di dignità.

    anche io, purtroppo, dubito del buon esito dell’iniziativa di faraone. Forse riuscirà a trovare i 20 firmatari ma non credo che troverà i 33 aspiranti disoccupati. lasciare la poltrona è dura!!!

    mi associo alla richiesta a livesicilia di informare puntualmente sulla mozione di sfiducia e sull’andamento che avrà nelle prossime ore. Questa mozione è voluta dal pd ma soprattutto è un chiaro invito da parte dei PALERMITANI tutti al sindaco CAMMARATA che non E’ PIU’ STIMATO a dimettersi subito e ad andare a casa.

    alcuni mesi fa avevo chiesto alla redazioe di proporre un sondaggio su Cammarata sindaco si o no? mi rendo conto che possa essere facile l’esito, ma lameno sui numeri si potrebbe avere un campione significativo.Certo che è paradossale come tutti abbiamo siamo stati contenti di poterci eleggere direttamente il sindaco, e non ci si è ribellati ai vari aggiustamenti che via via hanno di fatto trasformato un sindaco in un potestà.

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