Il governatore ruggisce: | "Stanco di fare da bersaglio" - Live Sicilia

Il governatore ruggisce: | “Stanco di fare da bersaglio”

La conferenza stampa di Crocetta

Il presidente della Regione reagisce alle critiche piovutegli addosso dopo il via libera ai lavori: "Davanti al parere dell'istituto di sanità non potevamo fare altro. Mai dato l'ok a quelle antenne". Pronto un ddl per i nuovi impianti, l'eolico e il trasporto di materiale nucleare".

Le polemiche sul muos
di
18 Commenti Condividi

PALERMO – E’ l’argomento che occupa più tempo. Il Muos prosciuga oltre un’ora della conferenza stampa del governatore a Palazzo d’Orleans. Quando sulla scena arriva la vicenda dell’impianto radar di NIscemi, il volto di Crocetta si fa scuro: i sorrisi spariscono e si alzano i toni. Crocetta è arrabbiato, “stanco di essere bersaglio degli estremisti capaci soltanto di urlare”. Il presidente della Regione ne ha anche per la stampa e “per quei titoli in cui vengo tacciato – lamenta – di tradimento nei confronti della Sicilia, ma io ho soltanto fatto il mio dovere: tentare di tutelare la salute dei cittadini di questa terra”.

Dichiarazioni-fiume in cui il governatore scarica quasi due giorni di tensioni per le critiche ricevute dai comitati No Muos e dalla politica: “Siamo stanchi di fare il bersaglio. Il mio governo non ha rilasciato alcuna autorizzazione sul Muos – urla -. Quell’impianto è stato autorizzato dal governo nazionale e avallato da quello regionale, allora guidato da Lombardo. Il mio esecutivo non ha mai dato alcun via libera. Abbiamo fatto le mosse che la legge ci consentiva. Quelle autorizzazioni erano state date in assenza di uno studio dell’Istituto superiore di sanità e per questo avevamo revocato le concessioni, ma adesso quel parere è arrivato e sembra che quelle antenne a Niscemi siano una specie di Eden – ironizza -. E’ frustrante e terribile essere costretti a fare una cosa che non si vorrebbe fare mai (la revoca dei provvedimenti che imponevano la sospensione dei lavori a Niscemi, ndr), ma il governo non può ignorare la legge”.

Accanto a lui Mariella Lo Bello. Anche quando prende la parola l’assessore al Territorio la strategia non cambia: la miglior difesa è l’attacco: “Quando il governo Crocetta ha imposto la sospensione dei lavori tutti sono saliti sul carro del vincitore a prendersi gli onori, adesso le critiche hanno come obiettivo soltanto il presidente. In questa storia non abbiamo mai arretrato di un millimetro – aggiunge -. L’Istituto di sanità ci dice che non ci sono rischi per la salute, non possiamo fare altro che rispettare le decisioni delle istituzioni ma chiediamo che gli Stati uniti installino a proprie spese una stazione di monitoraggio permanente delle onde elettromagnetiche emesse dal Muos e che questo strumenti vengano affidati all’Arpa”.

L’intervento del’assessore è soltanto un breve intermezzo nel fiume in piena di Crocetta: “L’unica via percorribile, adesso, è quella legislativa o, in alternativa, che il governo nazionale decida di non autorizzare più il Muos. Tuttavia – prosegue – mi sembra che il governo Letta non abbia alcuna intenzione di negare la costruzione dell’impianto radio. I politici mi criticano? Facciano una legge che vieta il Muos, sarò felice di sostenerla”.

In realtà una legge il governo l’ha già preparata, e interviene sugli impianti radio ma anche sul’eolico e sul trasporto di materiale radioattivo: un ddl di soli tre articoli in cui si dichiara “denuclearizzato” il territorio siciliano e viene “precluso il transito di materiali nucleari”, se non per scopi sanitari. L’articolo due vieta l’autorizzazione di nuovi imoianti eolici che non siano a dimensione familiare e destinati all’autoconsumo. L’articolo tre, infine, vincola alla presenza di uno studio scientifico dell’istituo superiore di sanità la possibilità di nuove grandi installazioni radio “o di impianti capaci di generare un rilevante inquinamento elettromagnetico”.


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

18 Commenti Condividi

Commenti

    adesso cosa gli dici al console americano?

    Bene! Adesso si attacca anche l’eolico ma non il fotovoltaico! Che qualcuno ha er caso interesse in questo settore???

    al momento di guadagnare le telecamere per fare show andava in TV per fare la guerra all’america ora che gli hanno messo davanti il default allora fa marcia indietro …e naturalmente da la colpa al governo nazionale e al governo precedente.
    che figura penosa

    fra il ridicolo e il penoso, anzi entrambi. Dopo le risate, una riflessione di cristiana pietà….

    E’ frustrante e terribile essere costretti a fare una cosa che non si vorrebbe fare mai ma il governo non può ignorare la legge”.

    ?????
    E IN TUTTI GLI ALTRI CASI DI OGNI GIORNO IL GOVERNO LA LEGGE INVECE LA PUO’ IGNORARE? A COMINCIARE DALLE NOMINE ILLEGGITTIME?

    Il Muos poteva essere una occasione, un governo regionale che ha interesse verso i propri cittadini di fronte al fatto che un progetto del genere non sarebbe stato stoppato (ma credeva veramente che le emissioni sarebbero state dichiarate nocive ? Allora devono vietare l’uso dei cellulari !) poteva chiedere legittimamente un ritorno per i territori coinvolti in termini di servizi o economici da parte del governo USA, invece no, Tar, Cga, etc… Ora gli USA hanno tutto il diritto di andare avanti senza che nulla sia dovuto.

    Stanco di fare bersaglio? Prova a fare meglio il presidente della regione.

    e’inutile abbaiare alla luna… ora il comitato no mus deve capire che l’impianto verra’costruito in contrada ulmo, e che la strada da percorrere e quella di imporre all’america di investire sul territorio niscemese. con l’appoggio di
    Crocetta ,questo si puo’e si deve ottenere.

    bersaglio ? Statte un po’ fermo ….. nun te move …. fermo che te faccio na foto!

    sar
    o sventato su titti i fronti. Le denunce servono sicuramente, ma dovrebbero essere ad ampio raggio. Iniziamo dallo staf che dici saro?

    VIVA CROCETTA! avanti tutta.
    Luca Martino.

    “Il governatore ruggisce” comunque è un titolo così surreale da apparire malizioso. Ma voi ce lo vedete Crocetta che ruggisce? 🙂

    certo che con l’ assessorato all’ambiente i siciliani possono dormire sonni tranquilli.Chi rilasciò la valutazione d’incidenza positiva?

    poverino fanfarone…..

    sul Muos ha solo cavalcato la tigre per togliere consenso ai grillini alle amministrative a favore del megafono, per il resto ha mentito sapendo di mentire. la questione investe i sistemi di difesa e su questi temi la sicilia non ha alcuna competenza. ha sbagliato a suo tempo il ministero della difesa nel coinvolgere la regione nella stipula del protocollo di intesa e per il rilascio di alcuni n.o. oggi materia del contendere. ma un presidente serio sulla questione se voleva andare in fondo, avrebbe chiesto un consiglio dei ministri ad hoc, dove partecipare con rango di ministro e quindi con voto deliberante a norma di statuto. Perchè non lo ha fatto? per non mettere in difficoltà letta o perchè sapeva che sull’argomento non aveva competenze reali? Ora hai voglia di dichiararti stanco! queste cose le sapeva dall’origine e doveva assumersi la responsabilità di dirle, invece ci ha giocato solo ed esclusivamente a scopo elettorale.

    ruggisce????
    ma se sta facendo le fusa !!!!!!!!!!!!!
    ma smettetela

    Poverino, è solo una povera vittima! Ma mi faccia il piacere!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *