Musumeci contro Daverio | E pure Miccichè...

Musumeci contro Daverio | E pure Miccichè…

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Philippe Daverio
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Commenti

    RICORDIAMO SEMPRE CHE DAVERIO E’ STATO FATTO PROFESSORE ILLUSTRISSIMO DALLA E NELLA UNIVERSITA’ DI PALERMO !!

    Ci sono persone che sanno tutto, e purtroppo è tutto quello che sanno.

    (Oscar Wilde)

    Saranno le scorie accumulate nella direzione del Festino di qualche anno addietro.

    Musumeci lo ha querelato, si è offeso

    Bisogna anche saper perdere.

    ..che Daverio ha fatto fior di servizi sull’architettura palermitana, sulla cultura della Sicilia e conosce tanto o più degli studiosi locali.

    Ha avuto una caduta di stile certamente, ma fossi il Presidente della Regione ed il Sindaco di Palazzolo Acreide si diano da fare per comporre questo incidente e colgano l’occasione per far sapere al mondo che a Palazzolo ci stanno un Teatro Greco, Una Necropoli ed un’ara dea Madre di TUTTO rispetto. Dieci, Cento e Mille Daverio ci vogliono per far riempire i bus e far conoscere ciò che nemmeno i siciliani in gran parte sappiamo.

    Per una volta, quindi, la politica faccia il suo mestiere: mediare e fare di un accidenti un’occasione e chissà, magari da Palazzolo non si emigrerà più un domani !!!

    MA PERCHE’ DISCUTERE DI GENTE CHE CERCA LA POLEMICA PER AVERE VISIBILITA’.LO VEDETE COME PARLA E COME SI VESTE,TRATTASI DI UN MALATO DI PROTAGONISMO E L’UNICO ANTIDOTO ,COME DISSE CAMMILLERI E’:”MI NI STAIU FUTTENNU”.

    e magari anche gli illustrissimi possono smettere di brillare… specie se rendono dichiarazioni farneticanti

    Egregio prof. Daverio, ancora una volta ha perso una buona occasione per stare zitto ed accettare le critiche per quanto proditoriamente è avvenuto in seno ad una trasmissione che resta comunque di assoluta nullità culturale.
    Continui pure ad odiare la Sicilia – anche se non capisco perchè – ed ad ingozzarsi di fois gras e champagne che qua non esistono perchè francamente abbiamo molto meglio da mangiare e da bere.
    E stia tranquillo, non abbia paura della Sicilia perchè – mi creda – tutto questo bailamme mediatico è solo una manifestazione istituzionale dei governanti locali e regionali; al resto delle persone – intendo i siciliani – non credo interessi granchè cosa ne pensi Lei della Sicilia perchè sono abituati ad essere circondati da vera cultura e – anche se singolarmente poco acculturati- , hanno imparato dalla digestione di secoli di storia e di cultura e riconoscerne subito i parametri di cui Lei è chiaramente sprovvisto.
    In buona sostanza dei sentimenti personali e delle scarse doti critiche e culturali del sig. Daverio alla gente siciliana non gliene può fregare di meno:hanno altro a cui pensare. PRETOR NE MINIMIS NON CURAT.
    A proposito, quanto l’ha ha pagato la Rai – con soldi pubblici – per questa ridicola esibizione?
    Cordiali saluti. Anzi solo saluti. Anzi nemmeno quelli.

    Le risposte si danno con i fatti e non con le inutili querele che servono solo per giustificare le proprie incapacità caro sig. Musumeci.

    È stato anche esperto del sindaco al Comune di Palermo una decina d’anni fa, per la programmazione del Festino, Kals’Art e i grandi eventi; l’esperienza fu interrotta bruscamente perché operò scelte che si scontrarono con alcune fasce della popolazione.
    Non entro nel merito della decisione di allora, l’errore fu il modo con cui venne sostenuta (“C’è una città parassitaria che pensa che l’assistenza sia un obbligo”), che provocò una reazione forte.
    Insomma ci fu un errore di impostazione e di comunicazione, Daverio – profondamente indignato – mollò tutto e se ne andó.
    Il tutto raggiunse il culmine nel corso del “fistino” 2009, Daverio era stato contestato per le somme spese, alcuni “senza casa” protestarono perché ritenevano più opportuno che si spendesse di più per alcuni bisogni primari (i loro bisogni), Daverio si irrigidì e arrivò quasi allo scontro fisico, diede uno spintone a una donna che lo ricambiò con uno sputo in faccia.
    L’indomani se ne andò da Palermo; non credo abbia un buon ricordo della Sicilia.

    https://livesicilia.it/2009/07/04/il-critico-darte-philippe-daverioverso-lassessorato-alla-cultura_7467/

    Philippe Daverio a Libero: “In Rai davo fastidio a Piero e Alberto Angela”.

    Questo signore non è da denunciare ma da aiutare perché ha problemi.

    Però quando prendeva i soldi come consulente del Comune di Palermo (gestione Cammarata…) per organizzare teatrini pseudogaribaldini da strada certe cose dei Siciliani non le diceva…

    a me personalmente le sue parole mi scivolano addosso, perchè “chi non mi ama non mi merita”, ma ritengo opportuno, da parte della RAI, rivalutare la votazione finale della trasmissione nel rispetto sia di chi ha votato da casa e sia degli abitanti di Palazzolo Acreide che si saranno sentiti derubati da parte di una mente ottusa, prevenuta e di parte.

    I nostri amministratori non hanno mai avuto adeguato rispetto per la cultura utilizzandola strumentalmente per i loro interessi personali. Da qui nasce questo divorzio tra politica e cultura. La Regione e i Comuni devono apprezzare e promuovere al massimo il necessario contributo degli intellettuali e dell’università.

    Il prof. Daverio non merita risposta. La sua sembra una reazione isterica tipica di chi è stato tradito.
    Mentre ai nostri paladini difensori suggerirei di chiacchierare meno e lavorare di più. Possibilmente evitando di fare ingrassare ulteriormente i cavalli.

    Si è compiuta una illegittimità, in quanto il premio borgo dei borghi ci spetta, a noi veri siciliani, DI DIRITTO. Già, noi ormai per legge campiamo di cassa integrazione, pensioni, reddito di cittadinanza e premi “borghi dei borghi. Per cui, ridateci ciò che ci spetta, per legge. E chi se ne frega se una giuria di criticoni pensa il contrario. Il Prossimo anno ancora borgo dei borghi al comune di…??

    Ha anche una cattedra nella nostra Università facoltà di Disegno Industriale

    Ma fatemi capire musumeci e miccichè perchè non si indignano quando i Palermitani mangiano dai cassonetti della spazzatura al posto di indignarsi per una polemica ridicola su una trasmissione ancor più ridicola??

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

L'assessore forse abita in Emilia. Posso tranquillamente affermare che migliaia di persone dirottate a Palermo, hanno preso qualunque mezzo pubblico per avvicinarsi a casa e poi quando possibile hanno chiesto a qualche vicino di disgrazia, un passaggio. Tanta gente dirottata a Palermo hanno ricevuto un allargamento di braccia come risposta. Poi i treni in Sicilia fanno ridere al punto che sarebbe il caso di eliminarli, che così non si dica che in Sicilia abbiamo la ferrovia. Assessore si svegli e venga in Sicilia, invece di stare in Emilia.

I siciliani che non si arrendono sono come quelli, e sono parecchi, che non si rassegnano a continuare a fare la differenziata, a recarsi nei CCR per conferire in maniera disciplinata, come quelli, pochini, che pagano la tari, che non occupano gli stalli riservati ai disabili, che vanno a votare nonostante tutto etc. Dal mio punto di vista occorre partire da lì, ovvero comportandosi da corretti cittadini. I problemi nascono sul come fare a cambiare quelli riottosi al cambiamento, al rispetto delle regole civiche. Un tutto questo c'entra eccome la politica, quella che rimane chiusa nelle stanze e decide di non decidere. Aspettiamo...

Caro Direttore, trovo particolarmente significativo che Giorgio Mulè e Giorgio Trizzino, provenienti da schieramenti politici diversi, convergano sul metodo. Mulè propone Analisi, Bisturi e Contesto; Trizzino richiama competenza, programmazione, capacità amministrativa e coraggio di cambiare ciò che non funziona. Questa convergenza rende l’analisi meno attaccabile come posizione di parte: se esponenti politicamente contrapposti riconoscono gli stessi nodi e indicano criteri simili per affrontarli, emerge un possibile terreno comune. Forse “La Sicilia che vorrei” sta diventando qualcosa di più di una raccolta di opinioni: un interessante esperimento civico per costruire un metodo condiviso, lasciando alla politica il confronto sulle scelte. Perché non chiedere ai prossimi intervistati quale metodo sarebbero concretamente disposti a condividere per costruire la Sicilia che vorrebbero?

Forse sarebbe ora di valutare seriamente la realizzazione di uno scalo che serva la zona tirrenica della Sicilia abbandonata e sfruttata in malo modo? Cosa che sarebbe sicuramente più fattibile e di maggiore giovamento alla popolazione costretta a sacrifici per potersi spostare. Che avvicinerebbe veramente i siciliani della zona settentrionale al resto del Italia e non solo più di qualsiasi ponte oltre a risolvere le disfunzioni naturali del Fontanarossa che non sono solo dovute alle ceneri di sua maestà l'Etna

Ci sono sfregi e sfregi. E' anche sfregio il disagio a cui sono sottoposti i siciliani che percorrono l'autostrada Palermo Messina, di cui Shifani sembra essersi occupato (!?). Vada, vada, insieme alla sua famiglia questa mattina al casello di Termin, capirài. Se non si riesce a gestire un casello figuriamoci il resto.

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