molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


A destra, dietro l’angolo c’è solo l’idea di ponte che, come cantava Bennato, è una favola, è solo fantasia. Salvini è l’ultimo portatore dell’idea. Il penultimo, Musumeci, c’ha guadagnato un ministero, quello del mare… senza ponte. Dopo ce ne saranno altri, non appena Salvini, diabolicamente perseverando, ci racconterà di un fantastico ponte per collegare la Sardegna al Continente.
La sinistra e le palafitte? Sproloqui senili: il ponte non lo vogliono le persone di buon senso sia di destra di sinistra che di centro.
quelle parole derivano da quei retaggi ideologici di una casta datata che difende sempre i propri interessi e non quelli del cittadini.