Musumeci “ribattezza” il Ponte: "Da oggi sarà “Ulisse”"

Musumeci “ribattezza” il Ponte: “Da oggi sarà “Ulisse””

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Commenti

    Nullo, ricordati che il nome originario è Odisseo, cioè Nessuno, ovvero Nullo.

    ‘’da oggi sarà Ulisse’’. Signori, questo ormai è alla frutta. Ma queste cavolate le pensa prima o gli vengono di getto. Secondo me dovrebbero occuparsene i familiari non noi. Ormai è diventato una macchietta, tra un po’ faranno un cartone animato, Nullo il catanese. Naturalmente da ridere.

    Ulisse cioè Nessuno ?

    Si al ponte

    Nome mai fu più appropriato …. nessuno w Polifemo chi sarà

    Il Ponte sullo Stretto di Messina è un’opera fondamentale per il meridione e il resto d’Italia. Bisogna guardare la vita con positività, per tale motivo, bisogna essere favorevoli a questa Bellissima opera. Ragazzi, tutti insieme, uniti, Si al Ponte sullo stretto. Con l’auspicio di poter ammirare quanto prima l’inizio dei lavori per la costruzione del Ponte sullo Stretto, porgo sinceri e calorosi saluti a tutti coloro i quali sono favorevoli alla realizzazione di questa bellissima opera. Si al ponte sullo stretto. Musumeci bis alla presidenza della regione? Non mi dispiacerebbe. Nello Musumeci e Marco Falcone, spettacolari! Si al ponte sullo stretto.

    Ulisse, ovvero Odisseo, ovvero Nessuno, detto da Nullo tutto quadra

    Questo Musumeci è proprio fuori da tutto. Ma cosa succede a questi pseudo politici non solo somo incapaci di amministrare l’ordinaria amministrazione ma perdono il lume della ragione e poi lo ha capito o no questo signore che i siciliani non lo voteranno più?

    Si intende i Siciliani “compagni ” naturalmente.

    la verità è che non conviene farlo perchè il ponte sarebbe un volano enorme per la Sicilia e per tutto il Meridione…e il Mediterraneo deve arretrare a favore dell’Atlantico e del Pacifico.
    E il migliore dei metodi per farlo resta degradare culturalmente l’opinion epubblica, convincendo le masse che sia secondario e condendo la cosa con banali difficoltà tecniche

    invece che al ponte questa utile marionetta dello stato centrale,pensi a farci pagare i crediti che avanziamo dall italia,che significherebbero meno tasse x noi e i nostri figli

    Se c’è Lunardi allora siamo in una botte di ferro!

    mi auguro che questa non sia solo una proposta provocatoria e che musumeci vada avanti .fava non ha il diritto di commentare in quanto non ha fatto mai nulla per i siciliani

    Perchè lamentarsi e commentare Le sembra poco?

    Il ponte non è un problema di colore politico, non è di destra ne sinistra, deve essere qualcosa al di sopra di tutto per cambiare la storia.
    Invece diventa tema di squallida lotta politica. Leggo con tristezza i soliti politicanti, nemici della Sicilia, privi di conoscenze tecniche, garantiti da stipendi pagati dal contribuente , che dagli scranni di velluto attuano una misera lotta politica per continuare nel sottosviluppo e non perdere il ruolo.
    Non capiscono l’importanza fondamentale del ponte ci toglierà dall’isolamento, aprirà le porte dell’Europa verso l’africa, c porterà ricchezza enorme a partire da 100,000 occupati per il cantiere, aumento di PIL da costruire tante altre infrastrutture.

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Onorevole, un grande passo avanti: il suo abc, Analisi, Bisturi, Contesto, è altra cosa rispetto all'abc, Amici, Burundi, Cannoli, che la sua parte politica ha utilizzato (utilizza ancora?). Ed era di facile realizzazione, si figuri che alcuni amici sono rimasti in attesa. Onorevole, sarà dura per lei. Auguri! Anche a noi.

Caro Direttore, dai dieci contributi e dai venti commenti emerge un quadro abbastanza netto: i problemi sono largamente condivisi — salute, lavoro e giovani, servizi pubblici, infrastrutture — e anche le risorse sono riconosciute: competenze, università, imprese, professionalità. Ma bisogni e competenze spesso non si incontrano. I contributi indicano soprattutto problemi e possibili soluzioni; i cittadini chiedono con maggiore forza responsabilità, concretezza e risultati. È proprio nel punto di incontro tra bisogni e risposte che la politica assume un ruolo decisivo. L’intervento di Giorgio Mulè offre una prima risposta politica a questo disallineamento: partire dai bisogni, programmare gli interventi, far prevalere merito e competenze sulle appartenenze e misurare i risultati. Sarebbe importante che questo rapporto tra bisogni dei cittadini e impegno politico fosse dichiarato da tutti gli intervistati: avremmo una prima agenda pubblica delle priorità e degli impegni. Perché non indirizzare allora “La Sicilia che (non) vorrei” su due domande capaci di individuare le priorità e promuovere trasparenza civica? Quale problema della Sicilia affronterebbe per primo? Lo stato di avanzamento dei progetti deve essere trasparente, fruibile e aperto alle osservazioni dei cittadini? SÌ o NO.

E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).

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