PALERMO – Dal 19 gennaio partono i workshop di Scrittura creativa e di Giornalismo proposti a Palermo dall’Associazione Itaca e diretti da Claudio Fava e da Michele Gambino. Tra i docenti, le migliori firme espresse dalla narrativa e del giornalismo italiano: da Stefania Auci a Giancarlo De Cataldo, da Nadia Terranova a Roberto Alajmo, a tanti altri.
Ai laboratori intensivi, che si svolgeranno a Palermo e a Catania dal venerdì alla domenica, a partire dal prossimo autunno si affiancheranno i due master annuali in scrittura creativa e in giornalismo, master che saranno utili anche per il conseguimento dei crediti formativi universitari. La presidenza della Regione Siciliana intende contribuire ad entrambi i master sostenendo il costo di alcune borse di studio.
I quindici laboratori tematici (il Primo viaggio, il Laboratorio avanzato, Scrivere per il Teatro, Public speaking, la Scrittura giornalistica, Tecnica dell’inchiesta e del reportage, il Giornalismo sportivo, il Podcast e molto altro ancora…) cominceranno il 19 gennaio.
Nasce anche la collaborazione tra la Scuola Itaca e l’editore Ottavio Navarra, animatore di una tra le più affermate case editrici indipendenti in Sicilia. Da marzo, Navarra Editore – in collaborazione con Itaca – lancerà una nuova collana editoriale dedicata alla pubblicazione e alla valorizzazione dei più promettenti talenti letterari, con particolare attenzione per quelli emersi dai laboratori e dai master di Itaca.
Punto di riferimento di questa rete di vocazioni, di idee e di progettualità sarà anche l’imprenditrice romana Barbara Mezzaroma che ha deciso di investire risorse e idee su Palermo e sulla cultura siciliana, anche attraverso il recupero di importanti edifici storici da destinare alla fruizione culturale. In uno di questi edifici – il palazzo Di Napoli, ai Quattro Canti di Palermo – saranno ospitati i master della Scuola Itaca.
“Per la prima volta, con la Scuola Itaca, offriremo a chi vuole investire sulla propria scrittura e sulla propria passione, l’opportunità di farlo in Sicilia, senza dover mettere la prua della propria vita verso il nord – dice Fava – Una sfida concreta perché scrittura e cultura possano diventare per tanti anche un progetto di vita”.
