Nasce il laboratorio "Mille"| "Serve più Italia in Sicilia"

Nasce il laboratorio “Mille”| “Serve più Italia in Sicilia”

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Al Museo Pasqualino la presentazione del nuovo think tank.

PALERMO – Imprenditori, professionisti, giornalisti, studenti universitari. Una platea variegata, ma con un unico obiettivo: cambiare la Sicilia e l’Italia. Si è tenuto questa mattina, a Palermo, il battesimo di “Mille”, il laboratorio di idee guidato dal docente universitario Alberto Firenze: giornali sul tavolo, interventi via Skype di massimo 3 minuti e un nome, un numero che vuole richiamare le opportunità e le scommesse che attendono la Sicilia.

Al tavolo Firenze e l’assessore del comune di Siracusa Valeria Troia, ma anche Marcella Cannariato di Fiori d’Acciaio, l’avvocatessa Paola Di Rosa, la direttrice sanitaria Lia Murè e Vincenzo Fasone. Collegati con una conference call l’astrofico Andrea Santangelo, il ricercatore Gaetano Settimo, l’imprenditrice Flora Mondello, la studentessa Mary Palmeri e la presidente del consiglio comunale di Catania Francesca Raciti. Relatori che hanno raccontato la propria esperienza in Sicilia.

“L’obiettivo – spiegano i partecipanti – è di attivare nuove forme e strumenti di partecipazione politica e culturale, nati anche dall’esperienza delle due edizioni della Leopolda siciliana, ma anche di attivare percorsi di innovazione sociale e di discussione per affrontare i problemi e proporre soluzioni innovative alla politica e alle istituzioni”.

Il think tank non riceverà contributi pubblici, né sarò uno strumento in mano ai partiti ma avrà sei aree tematiche: economica, mobilità, ambiente, persone, vita e governance. Cinque le aree vaste previste: Palermo e parte del Trapanese, Agrigento e parte del Trapanese, Caltanissetta ed Enna, Messina e Catania, Ragusa e Siracusa.

“C’è l’esigenza di reagire a un vecchio modo di fare politica, vogliamo mettere in rete tutti i siciliani che vogliono accettare questa sfida, compresi coloro che sono dovuti andare all’estero ma che coltivano ancora la speranza di un cambiamento della nostra Isola, ha detto Firenze.

Sono state anche presentate le prime iniziative messe in cantiere: una raccolta delle olive con successivo incontro-dibattito sull’agricoltura il Psr e le nuove opportunità occupazionali per le imprese del settore agricolo, del turismo rurale, dell’agroalimentare e forestale (giorno domenica 23 ottobre, presso l’azienda “Case di Latomie” di Nino Centonze, a Castelvetrano); uno “start-up camp”, giorno 25 novembre a Siracusa, dal tema “Aspettando il G/7”, in cui giovani imprenditori siciliani avranno modi di confrontarsi direttamente con gli amministratori per sensibilizzarli a definire percorsi per affrontare i problemi di chi fa impresa in Sicilia; la nascita di una scuola di formazione politica per i giovani, con incontri già programmati a Catania, Enna, Palermo, Messina e Siracusa, finalizzata a dare un contributo a creare una nuova classe dirigente che abbia competenza e coraggio nel fare politica.

 

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