"Neolaureati negli ospedali| Rimangano anche in futuro"

“Neolaureati negli ospedali| Rimangano anche in futuro”

Commenti

    Lodevole iniziativa da parte della deputata regionale della Lega Marianna Caronia per stabilizzare in modo effettivo i medici e infermieri che lottano in “trincea” contro il COVID-19 nel Servizio Sanitario Nazionale ma è anche vero che non ci sono solo loro che mettono a repentaglio la propria vita, ci sono anche gli Operatori Socio Sanitari che combattono insieme a loro, e la loro vita non è meno della vita altrui. Le diverse Aziende Ospedaliere hanno reclutato anche loro e anche loro sono partiti in “guerra” lasciando le proprie famiglie per un compito di amore verso il prossimo e per la società civile portando il proprio contributo affinché si possa debellare questa pandemia. Sarebbe ingiusto farne (a pandemia finita) un “usa e getta” rimandandoli poi nelle loro case. Sarebbe di buon senso premiare anche loro, facendoli rimanere in modo effettivo nel SSN . Spero che questo appello non rimanga nel vuoto e nell’indifferenza degli organi politici. Sarei grato se la Dott.ssa Caronia potesse darne risposta attraverso la piattaforma. Ringrazio

    sarebbe gradito ai vari politici regionali e nazionali di astenersi da lanciare simili proposte, ma purtroppo i politici in queste situazioni ci vanno a nozze, il governo è stato chiaro nell’emanare il reclutamento straordinario, nessuno è stato obbligato a partecipare, è essenziale che ripartano i CONCORSI, che non si verifichi altro precariato in Sanità.

    Ringrazio, l’anonimo che ha votato con il pollice verso, per la sua insensibilità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.

Con il dovuto rispetto, solidarietà al “minimo sindacale” nelle parole di monsignor Antonino Raspante. Vuol dire che così vanno le così fra i vescovi di Sicilia. Mentre in Calabria... “Noi vescovi di Calabria non possiamo tacere. Lo diciamo con il dolore di pastori, con la fermezza di chi sa che il silenzio, in certi momenti, diventa complicità. Chiediamo che le procure di Paola, Vibo Valentia e Trapani ricevano ogni risorsa necessaria per dare un nome a chi è stato restituito dal mare e per accertare le responsabilità. Meno arrivi, più morti. Chiediamo che si smetta di misurare il successo di una politica migratoria contando solo chi arriva senza considerare chi muore. Il mare ci chiede conto. Quei morti ci chiedono conto e noi non possiamo rispondere con il silenzio”.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI