Da quale pulpito arriva la predica????? Proprio Milazzo che parla di “procedure spettacolarizzate” saltando sui banchi del consiglio comunale con un comportamento da circo. Purtroppo On. Milazzo si vede quando è ora di chiedere i voti …..altrimenti “chi l’ha visto”?


si impone una svolta etica e una rivolta morale.
La Magistratura e I cittadini devono operare alla luce della stella polare della nostra Repubblica : la Costituzione.
Da essa si deve trarre la forza valoriale e morale per essere italiani, cittadini, pubblici ufficiali, dipendenti pubblici e trasfonderli nella vita pratica di tutti i giorni.
E’ questo l’errore gravissimo che stiamo pagando sulla nostra pelle : ritenere la Costituzione, il Tricolore, l’Inno Nazionale ornamenti, accessori, lontani dalla nostra esistenza concreta, dallo squallore di tutti i giorni.
“Il processo” di Franz Kafka nelle intenzioni dell’autore doveva mostrare situazioni paradossali e farsesche. Letto da un italiano di oggi sembra invece un racconto neorealista, tanto vicina è la descrizione di certe situazioni alla realtà. Certi magistrati di primo piano, veri fanatici per cui non esistono innocenti ma solo colpevoli che non si è avuto ancora la possibilità di condannare, ministri ancora più populisti di salvini, sono stati e sono i responsabili del disastro della giustizia.
Finalmente hai abbracciato un fenomeno e un disgusto per la giustizia e le leggi condiviso da moltissimi italiani.Le pene debbono essere certe e non lasciate a cavilli giudiziari e scontate non con alberghi a 5 stelle.
Per Di matteo la sua svolta etica sarebbe quella di mettere tutti in carcere
Sempre e solo chiacchiere e distintivo.
Troppi sono gli innocenti presi da lui per delinquenti, del resto fra lui e Davigo non vedo differenze sostanziali.
Qualcuno dovrebbe ricordare a Di Matteo e Davigo, novelli Robespierre, come andò a finire la rivoluzione francese.
Battute di basso profilo
I delinquenti certo
Svolta etica? separazione delle carriere e dele funzioni, divieto di intervista e di partecipazione di magistrati a convegni escluso quelli organizzati dal ministero o dalle università, divieto di riprendere i magistrati giudicanti, divieto di eservitare la proffesione di Magistrato nei distretti di di nascita, residenza e pregressa residenza, responsabilità oggettiva, divieto di comunicazione all’esterno del nome delle persone sottoposte ad indagini fino al rinvio al giudizio (questo vale anche per le forze di polizia e sanzionamento dei giornali che li puibblicano, questa è etica non l’abolizione di fatto della prescrizione.
Ci vogliono i fatti non i proclami.