Niscemi, "Supporto alle imprese con misure sperimentate in Emilia"

Niscemi, Urso: “Per le imprese misure sperimentate in Emilia Romagna”

Allo studio l'applicazione della legge 181. Al via il monitoraggio Ingv
L'EMERGENZA
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RIOMA – Per i danni alle imprese colpite dal disastro di Niscemi, il Mimit sta puntando a delle “misure già sperimentate con successo dopo l’alluvione in Emilia Romagna” ovvero al rispetto delle polizze catastrofali e l’estensione del fondo di garanzia anche per le micro imprese. Lo ha detto il ministro delle imprese e del Made in Italy Adolfo Urso a margine di un convegno di Legambiente.

Urso ha spiegato che questi interventi possono dare “sostegno alle attività produttive delle imprese che devono il più velocemente possibile riprendere la propria attività”.

Al momento è in corso una riflessione sull’assicurazione obbligatoria per le imprese “scattata dal 1 gennaio di quest’anno salvo due categorie dell’industria turistico alberghiera e dell’industria della pesca per cui scatterà per le piccole e medie imprese dal 31 di marzo. Questa riflessione – ha aggiunto il ministro delle imprese e del Made in Italy – serve per capire come coprire anche eventualmente questo nuovo evento catastrofale cioè la mareggiata che a detta di tutti è la prima volta che accade in queste dimensioni in quel territorio. Bisogna coniugare l’esigenza di rendere universale e quindi più accessibile a tutti lo strumento dell’assicurazione con quella della copertura del rischio”. 

Più in dettaglio, per quanto riguarda il Fondo di Garanzia per le pmi, il Mimit sta riflettendo sulla possibilità di prolungare la durata della garanzia per andare incontro alle imprese a cui è stato sospeso il pagamento dei mutui, oltre ad un rafforzamento degli interventi in favore delle piccole e medie imprese.

Inoltre, è allo studio del Mimit la possibile applicazione della legge 181 sulle aree di crisi ai territori colpiti, sul modello di quanto già fatto per l’alluvione in Emilia-Romagna, per favorire la rapida ripresa delle attività produttive.

Intanto questa mattina Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, è intervenuto in Senato.

Niscemi, al via il monitoraggio dell’Ingv

Prende il via da oggi il monitoraggio tecnico-scientifico dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale (Ogs) sul fenomeno franoso che interessa il territorio di Niscemi. L’attività di sorveglianza straordinaria è stata richiesta dalla presidenza della Regione siciliana e sarà realizzata in stretta collaborazione con i dipartimenti della Protezione civile nazionale e regionale.

“La sicurezza dei cittadini è la nostra priorità assoluta – dice il presidente della Regione Renato Schifani – e per questo ci stiamo affidando a istituti di rilevanza scientifica internazionale. Si tratta di studi complessi che si avvarranno anche della collaborazione di altri enti per analisi dettagliate, per individuare sistemi di sorveglianza ed elaborare proposte e provvedimenti mirati per la tutela del territorio e della popolazione”.
L’Ingv effettuerà il monitoraggio geochimico dell’area per verificare la possibile presenza di anomalie di gas crostali, con particolare attenzione al metano, e il monitoraggio geofisico che prevede l’installazione di una rete di stazioni Gnss (Global navigation satellite system) distribuite lungo l’area della frana e nella fascia instabile, al fine di misurare in tempo reale gli spostamenti del suolo e le accelerazioni del movimento.
Contemporaneamente l’Ogs effettuerà indagini attraverso l’esecuzione di una prospezione geoelettrica 3D e una prospezione sismica ad alta risoluzione con le quali sarà possibile identificare le caratteristiche del sottosuolo, individuare eventuali piani di scivolamento e definire con maggiore precisione i volumi di terreno coinvolti nel movimento franoso.

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