ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!

ancora attendiamo la solidarietà di schifani e lagalla.......campa cavallo!
Solidarietà e grazie per la carità che la chiesa manifesta nei confronti dei bisognosi.
Già, la Sicilia migliore: infatti schofani e lagalla muti. COMPLIMENTI!!!
Trovo sempre conforto e verifica nelle parole di don Corrado Lorefice, con il suo lavoro ha ridato a Palermo l’orgoglio di capoluogo. E’un esempio per tutti. Anche Palermo, sembra, si cominci a muovere seguendo il suo esempio. E dura. Ma non impossibile. E’, in ogni caso, non abbiamo alternative credibili al dominio dei nostri politicanti corrotti fino al midollo.
OTTIMO REGALO PER IL CENTRO SX DI TERMINI IMERESE
La condanna di Draghi fa “rabbrividire”, al suo confronto l’acqua di rose e la camomilla diluita sono bombe atomiche.
Il sonno della ragione genera mostri….
Basta con questi idioti e violenti
La disobbedienza, per essere civile, deve essere sincera, rispettosa, mai provocatoria, deve basarsi su qualche principio assimilato con chiarezza, non deve essere capricciosa e, soprattutto, non deve procedere da alcuna malevolenza od odio.
Si sa che nelle manifestazioni vi sono sempre dei facinorosi, ma per il gesto di pochi non bisogna condannare tutti, infatti non sono 10 mila come riportato dai media, bensi’ 100mila a manifestare, ma tutto questo scaturisce perchè oramai siamo al limite ed in ogni caso i francesi non sono stati di meno, ma non per questo sono stati definiti estremisti o cosa.
Draghi e Speranza facciano un mea culpa èerchè la gente è stanca.
Cosa c’entra il green pass con la violenza e con la stanchezza ? Datevi una calmata no alla violenza ! Solidarietà inoltre ai poliziotti attaccati
A viso scoperto e niente vetrine di negozi spaccate e saccheggiate. Niente banche messe sotto assedio. Niente macchine bruciate. Niente strade divelte. Niente segnaletica stradale vandalizzata. Ciò non toglie che i protagonisti di questa rivolta devono rispondere delle loro azioni. Ma una cosa resta certa ed è cristallina: questa gente non ha niente a che fare con i “black bloc” incappucciati. Né con gli altrettanto incappucciati dei “centri sociali”. Né con la narrazione della spesa proletaria tanto amata dalla sinistra tutta. E soprattutto non è una prova generale per abbattere le istituzioni. Ma Letta fa il suo sporco lavoro e va capito ma non giustificato. Si spera soltanto che a sinistra non abbiano nostalgia delle tante città veramente messe a ferro e fuoco.
Per il resto, ancora una volta la Lamorgese si dimostra di una incompetenza unica. Con il risultano che è sotto gli occhi di tutti, dentro e fuori i confini domestici. Perché, ed è un’altra bomba, più che prevedibile, questo sì, dato il moltiplicassi degli arrivi di extracomunitari irregolari, scoppiata tra le mani di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea. Dal momento che la richiesta della costruzione di muri anti-migranti, non è altro che l’effetto Lamorgese. Che tradotto dal politichese significa la sconfessione e la totale presa di distanza dei porti aperti voluti dal ministro in carica degli interni. Che però, per uno strano caso del destino degli ultimi due governi varati dal Quirinale, sembra inamovibile. Nonostante gli immensi danni arrecati allo Stivale e all’Ue tutta, con l’aperto incoraggiamento dato ai commercianti di carne umana attraverso il libero accesso ai moli italici.