"Non dialogare con Lupo| per noi sarebbe un suicidio" - Live Sicilia

“Non dialogare con Lupo| per noi sarebbe un suicidio”

L'intervista a D'Alia (Udc)
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“Ora un passo avanti deve farlo l’Udc, aprendo un confronto col Pd siciliano e col suo segretario partendo dai contenuti”. Il messinese Gianpiero D’Alia, capogruppo dell’Udc al Senato e fedelissimo di Pierferdinando Casini predica da tempo la necessità di un confronto tra centristi e democratici. E la relazione di Giuseppe Lupo che ieri alla direzione del Pd siciliano ha aperto ufficialmente, con un documento votato a larghissima maggioranza, a un dialogo con l’Udc, per lui è un fatto degno della massima attenzione. “Se il mio partito non cogliesse quest’elemento, sarebbe un suicidio”.

Senatore D’Alia, che idea sìè fatto del arelazione del segretario del Pd Lupo che ha proposto un dialogo con i moderati contro il governo nazionale?
“Ciò di cui ha bisogno la politica siciliana è la chiarezza. Invece fino a oggi è stata ostaggio di una guerra tra bande che ha portato alla paralisi dell’amministrazione regionale e all’incapacità di cogliere i tagli pesantissimi che questa manovra nazionale prevede per la Sicilia. Ciò che Lupo ha detto, a me pare, è che ci vuole chiarezza. Bisogna recuperare il senso della politica con la P maiuscola, ancorando qualunque azione alla coerenza dei comportamenti”.

A chi si riferisce quando parla di coerenza?
“Dice bene Lupo, non puoi stare a Roma al governo e qui contro il governo, come fa Lombardo, che a Roma batte le mani alla manovra e qui arringa le folle contro Berlusconi. Inaccettabile. Io vedo in questa apertura di Lupo la possibilità di uscire dal tunnel della politica siciliana, a cuinon servono trasversalità e partiti spaccati a metà, ma alleanza alla luce del sole. Che devono nascere sui contenuti”.

Sì, però tocca a Lombardo adesso fare un passo…
“Lascerei Lombardo sullo sfondo in questa fase. Ora un passo avanti deve farlo il mio partito, aprendo un confronto col Pd siciliano e col suo segretario. Ciò fatto ci si può confrontare anche co altre forze politiche, come l’Mpa, ma partendo dai contenuti, dalle cose da fare per la Sicilia. Su alcuene questioni, penso ad esempio il taglio delle province, c’è una convergenza tra noi, Pd e Pdl Sicilia”.

Nel suo partito pensa ci sia una disponibilità a questo tipo di dialogo?
“Io credo che se il mio partito non coglie quest’elemento, è un vero suicidio. Sarebbe miope non cogliere questa opportunità, anche e soprattutto per chi si uole togliere qualche sassolino nei confronti di Lombardo”.

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Commenti

    Sono sconvolta, ma facciamo una riflessione l’UDC alleato con la sinistra non vince, l’UDC alleato con la destra vince. IO credo che l’elettorato di questo partito non guardi proprio a Cracolici, Lumia e quant’altro. Per cui ritengo opportuno prima di qualsiasi scelta chiamare la base del partito. Il Sen. D’Alì si trova dov’è grazie ai voti di noi tutti quindi si moderi e non si sbilanci.

    sì, l’udc alleato con la destra forse vince. ma alla lunga indossare la livrea di cameriere scoccia. cambiare abito ogni tanto fa bene.

    Bisognava farlo prima il passo in avanti…….,nel giugno del 2009, invece di proporre adesso un accordo politico, sia dal segretario Peppino Lupo che dalla Direzione del PD .
    Ma siccome non è mai troppo tardi…….vediamo cosa succederà nel prossimo futuro.
    Non bisogna dimentica che l’UDC subito dopo che Lombardo l’ha messa fuori dal Governo nonostante aveva vinto insieme a lui le elezioni, invitò più volte il PD a stare insieme all’opposizione per mandare via Lombardo e il PdL che lo appoggiava, e il PD con Lumia e Cracolici rispondeva”picche” ….perchè????????
    Lo sapete tutti…….

    Credo che sarebbe un errore allearsi con il Pd. l’elettoraro dell’ udc è assolutamente di centro-destra. l’unica cosa che insieme al pd potrebbe e dovrebbe fare…è soltanto la mozione di sfiducia nei confronti di un governo fallimentare sotto tutti gli aspetti di vista.

    c’è un segretario regionale che risponde al nome di Saverio Romano, il senatore D’Alia, lasci all’On. Romano l’oopotunità di valutare ciò che è meglio per il nostro partito.
    Non sono un romaniano…. sono un tesserato del partito, che rispetta i ruoli.

    ma dialogare col pd significa dialogare con una forza di opposizione o di governo?
    perchè se il pd è al governo regionale,come ormai sembra assolutamente palese,perchè bisognerebbe dialogare con loro e non piuttosto direttamente con lombardo,che peraltro ha un debito morale,politico ed elettorale nei confronti dell’udc?
    ho difficoltà a comprendere l’utilità di questo dialogo.

    il senatore D’Alìa non sarà un pò comunista dentro? O forse è solo amico di Genovese per dei poco nobili motivi?

    D’Alia: questo nome non mi è nuovo. Ma non è quello che ha presentato un emendamento per eliminare la libertà di opinione meglio nota come “Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet”? Questo individuo ha presentato un emendamento che equiparerà l’Italia alla Cina e lo prendiamo ancora per buono.
    E’ già la verità fa male anche su internet. Dirgli che come politico, visto in che condizioni stanno portando la Sicilia e l’Italia, non vale una lira diventa apologia.
    E bisognerebbe dialogare con uno del genere? E per dirsi cosa, “la mafia fa schifo”?
    Io sono per il dialogo, ma non può essere la soluzione dei problemi chi questi problemi li ha causati, a destra come a sinistra. Bisogna guardare oltre questa accozzaglia di politicanti il cui unico interesse è la poltrona.

    Giampiero D’alia non è quello che è entrato al senato solo perchè Cuffaro ha fatto scattare il quorum? Un figlio d’arte che si è eroso il consenso del padre e sopravvive solo per il fatto che è stato nominato da Casini e che detta la linea dell’Udc????? contenti loro!!!!! Certo visto lo stato in cui versa Messina amministrata da gente come Lui e suo parente Francantonio Genovese con questa allenza avremo di che piangere…..

    @gianpiero d’alia
    gli volevo ricordare al senatore d’alia che il segretario in sicilia non si chiama Lupo ma cracolici-lumia, forse essendo stato a roma non se nè accorto, inoltre pur avendo esperienza politica non si rende conto e parla solo per spot pubblicitario che abbolire le province non signica azzerare i bilanci ma togliere la voce compesi politica(cioè consiglieri assessori presindete ecc.) che non mi pare siano il problema della sicilia o dell’italia, ma caro senatore il vero problema è che voi dovete mettere gente competente capaci di sapere organizzare i servizi programmare e assumersi le responsabilità che oltre a prendere gli onori bisogna prendersi gli oneri e non stipendifici che vanno firmano due carte e via, quindi prima di fare dichiarazioni perchè non ci illustra cosa a fatto lei di buono per la sicilia con i ruoli che ha ricopertò??????????????????
    inoltre se la politica avesse una dignità dopo peste e corna che hanno detto dell’UDC un dirigente che tiene alla dignità parlerebbe in maniera diversa.
    saluti

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