"Non è una città per eventi" |Catania bocciata dai produttori - Live Sicilia

“Non è una città per eventi” |Catania bocciata dai produttori

Troppi gli spettacoli che, secondo gli organizzatori, non potendo essere realizzati nella città etnea, vengono allestiti in altre realtà. "Una gravissima situazione - afferma Salvo Giuffrida, presidente della commissione Cultura - che abbiamo deciso di affrontare avanzando alcune richieste".

 

L'incontro in Commissione cultura
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CATANIA – Non è una città per grandi eventi Catania. Potrebbe riassumersi così, prendendo in prestito il titolo di un film di successo dei fratelli Cohen, la situazione dipinta da alcuni dei maggiori produttori catanesi di spettacoli rivolti al grande pubblico, nel corso di un incontro organizzato dalla commissione consiliare Sport e Cultura, presieduta dal consigliere comunale di opposizione Salvatore Giuffrida. La riunione, che ha avuto luogo lo scorso venerdì, è stata focalizzata infatti sulle difficoltà che i produttori di grandi eventi trovano a Catania, e sulla scelta obbligata che sono spesso costrettia fare, ovvero quella di rivolgersi ad altre piazze. Presenti, Carmelo Costa, vice Presidente Nazionale dell’Associazione Assomusica e Nuccio La Ferlita, Musica e Suoni.

Durante l’incontro, sono emerse le problematiche che costringono i produttori e gli organizzatori di spettacoli dal vivo a dover dirottare eventi e artisti importanti in altre città con grave danno per Catania, per la sua immagine e per la sua economia. “Una gravissima situazione – afferma Giuffrida – per far fronte alla quale, questa Commissione ha deciso di confrontare le esigenze degli imprenditori con quelle dell’amministrazione e mettere a punto modifiche all’attuale regolamento per far sì che Catania diventi realmente competitiva”.

I punti chiave su cui, secondo il presidente della commissione si dovrà intervenire sono: revisione del piano tariffario, soprattutto per quanto riguarda la tariffa percentuale non regolamentata, cercare di aggregare in unico distretto cultura, i soggetti coinvolti e fornire agli imprenditori un lenco di personale locale da utilizzare per la realizzazione degli spettacoli. “Presupposto comune – ha proseguito Giuffrida – è il rilancio dell’indotto turistico, che darebbe ampio respiro, in termini economici, alla città”. In particolare, la richiesta è di utilizzare il Teatro Romano, mettendone in sicurezza la struttura, per riprendere le rappresentazioni.

 


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