In merito alla notizia “Latitante siciliano catturato a Capri”, battuto dalle agenzie e riportato anche sul nostro giornale, riceviamo e pubblichiamo dall’avvocato Stefano Pagliai quanto segue:
Inoltro la presente in qualità di difensore, unitamente all’avv. Giancarlo De Angelis e dell’avv. Maria Lampitella, del sig. P.M., partecipante alla Rolex Sailing Capri Week 2018, sottoposto ad arresto la notte tra il 19 ed il 20 maggio scorsi, in quanto presunto “latitante” sottoposto a mandato di arresto internazionale da parte delle autorità giudiziarie della Tunisia per i reati di presunta associazione a delinquere, sequestro di persona e frode di cui è stato dato conto sul vostro organo di stampa. Preme rappresentare come il mio assistito fosse totalmente ignaro del procedimento pendente nei suoi confronti non essendogli mai stato notificato alcunchè né dalle Autorità Giudiziarie della Tunisia, né tantomeno dalle Autorità italiane attraverso richieste di rogatoria. Quest’ultimo non si è mai reso irreperibile né tantomeno latitante. Lo stesso Ministero della Giustizia ne ha richiesto la liberazione urgente alla Corte di Appello di Napoli che, nel disporne la scarcerazione immediata già lunedì 21.05.2018, ha sottolineato, oltre all’assenza dei presupposti per l’estradizione, anche la mancanza di elementi tali da ritenerlo parte di chissà quali associazioni criminali di stampo internazionale così come ventilato nelle notizie di stampa uscite immediatamente dopo l’arresto. Il fatto che gli si contesta, rispetto al quale si dichiara assolutamente innocente, costituisce, infatti, episodio che la stessa Corte di Appello ritiene isolato e di mero “ausilio alla madre di due minori, su di essi esercente legittimamente la potestà genitoriale, a raggiungere l’Italia provenendo dalla Tunisia”. Il mio assistito chiaramente è disponibile a fornire tutti i chiarimenti che gli verranno richiesti da chicchessia ed in qualunque momento. E’, tuttavia, impossibile non stigmatizzare con assoluto sgomento una vicenda dal retrogusto “kafkiano” in cui un ignaro cittadino si trova improvvisamente sbattuto in galera per una segnalazione risalente al 2010 e della quale, fino ad oggi, non aveva avuto alcuna notizia.

