AMATRICE (RIETI) – Notte sostanzialmente tranquilla, la prima senza scosse importanti, per i circa 2.500 sfollati del terremoto in Italia centrale, all’indomani della giornata del lutto e dei funerali solenni delle vittime marchigiane ad Ascoli Piceno. Il conto dei morti complessivo è intanto salito a 291, con il decesso di un ferito in ospedale. Ad Amatrice, nel Reatino, città simbolo del sisma con oltre 200 morti, restano ancora 14 persone da identificare, per cinque delle quali sarà necessario l’esame del Dna. Nella cittadina si scava ancora, ormai più per recuperare eventuali corpi sotto le macerie che nella speranza di trovare qualcuno ancora vivo.Aperta un’inchiesta per disastro colposo anche dalla procura di Ascoli, dopo quella dei colleghi di Rieti. Oggi sono previsti altri accertamenti sulla scuola di Amatrice che era stata ristrutturata nel 2012 e che è quasi completamente crollata. Si indaga sui materiali utilizzati e sulle procedure dei collaudi effettuati sull’edificio.
Ieri ai funerali ad Ascoli hanno assistito il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il capo dello Stato Sergio Mattarella, il quale ha anche visitato Amatrice e Accumoli, epicentro del sisma. “Non vi lasceremo soli”, ha detto il presidente della Repubblica agli sfollati nella tendopoli della cittadina reatina e ai parenti delle vittime nelle Marche. Mattarella ad Ascoli ha regalato una bambola a Giorgia, che in ospedale ha compiuto 4 anni. “Diteci cosa è meglio per voi, non possiamo decidere tutto da Roma”, ha dichiarato Renzi. “E’ necessario prevenire per fare in modo che cose del genere non si ripetano più”, ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso, anch’egli in visita alle tendopoli, a proposito delle negligenze nella costruzione degli edifici pubblici.
FINE DELLA DIRETTA
20.35 ”Il commissario alla ricostruzione entra dopo la fase emergenziale”. Lo ha detto il ministro alle Infrastrutture e trasporti Graziano Delrio rispondendo a Catania a margine della Festa dell’Unità ad un cronista che gli ha chiesto della nomina del commissario per la ricostruzione post terremoto.
18.07 Nuova forte scossa di terremoto di mangitudo 4.4 alle 17:55, con epicentro vicino ad Arquata del Tronto (Ascoli Piceno). Nella frazione di Pescara del Tronto i tavoli, i lampioni e le tende del campo hanno visibilmente oscillato, scatenando grande preoccupazione tra gli sfollati e i soccorritori. La forte scossa è stata distintamente percepita dalla popolazione in una vasta area delle Marche.
17.15 All’emergenza si aggiungerà la pioggia che peggiorerà il disagio di chi è senza casa e dei soccorritori al lavoro. Le previsioni meteo di martedì e mercoledì prossimo, infatti, indicano l’arrivo di temporali sull’area colpite dal sisma, con temperatura che nelle ore notturne scenderanno sotto i 15 gradi. Da giovedì poi il rischio temporali si azzererà, fino a domenica compresa. Secondo gli esperti, la settimana prossima un cambiamento del tempo potrebbe coinvolgere nuovamente quelle zone in maniera più diffusa.
16.00 Scossa di terremoto di magnitudo 3.7 registrata alle 15.07 di oggi, la più forte della giornata ad Amatrice, ha causato ulteriori crolli nell’edificio della scuola Romolo Capranica. Dal sisma del 24 agosto la sede dell’Istituto comprensivo di Amatrice, recentemente ristrutturato, ha subito diversi crolli che interessano in gran parte l’ala in cui è ubicato l’ingresso principale.
15.10 Le vittime finora accertate del terremoto sono 290 – cifra corretta dalla prefettura di Rieti rispetto a 291 -, mentre il numero di 10 dispersi è giudicato “plausibile” dal capo della Protezione civile, che però lo attribuisce al sindaco di Amatrice. “Noi non facciamo numeri sui dispersi per la difficoltà di dimensionare il fenomeno – ha detto dopo la prima riunione della nuova Direzione comando e controllo (Dicomac) a Rieti -. Se il sindaco ha contezza che ad Amatrice mancano 10 persone all’appello, noi lavoriamo per ritrovarle”.
12.30 Messe del vescovo di Ascoli Piceno, monsignor Giovani D’Ercole, nelle tendopoli di Pescara ed Arquata del Tronto. Il presule ha esortato “a trasformarsi in una famiglia” la gente che ha preso le case e i soccorritori. D’Ercole ha definito i soccorritori “le braccia dell’amore”. Il Papa durante l’Angelus ha fatto sapere che si recherà presto nelle zone colpite dal terremoto. “Cari fratelli e sorelle, appena possibile anch’io spero di venire a trovarvi, per portarvi di persona il conforto della fede e il sostegno della speranza cristiana”.
12.05 La Protezione civile precisa che “la Prefettura di Rieti ha infatti rettificato il numero precedentemente fornito e ha fissato il bilancio ufficiale delle vittime nel Reatino a 240, di cui 229 ad Amatrice e 11 ad Accumoli. Resta invece di 50 vittime il bilancio nelle Marche”.
11.20 No comment da Vasco Errani sull’ipotesi, avanzata da quotidiani, che il Governo pensi di nominarlo commissario alla ricostruzione per il sisma del centro Italia. Errani, si legge sul sito dell’Ansa, sarebbe stato scelto per l’esperienza maturata come commissario per il sisma dell’Emilia 2012, dove lui fin da subito si spese per riedificare senza costruire New Town e mantenendo nei loro luoghi le comunità. Un modello che tra l’altro si è rivelato positivo: se infatti ancora molto resta da fare nelle zone colpite – soprattutto sul fronte della ricostruzione di centri storici e beni culturali – oltre la metà dei comuni colpiti ha completato o sta completando la ricostruzione di edifici privati e commerciali. Errani, di recente assolto dall’accusa che portò alle sue dimissioni da Presidente della Regione, viene considerato valente amministratore ma anche uomo capace di far dialogare le varie anime del Pd. Renzi ha sempre avuto parole di stima nei suoi confronti. Lui, dal canto suo, non ha mai nascosto la sua disponibilità a dare un mano.
9.40 Oggi ad Amatrice e Accumoli arriverà la presidente della Camera Laura Boldrini. Il vescovo di Ascoli Piceno don Giovanni d’Ercole celebrerà la messa domenicale nella tendopoli di Pescara del Tronto, nelle Marche. “Ho chiesto ‘Dio, ora che si fa?”, ha raccontato il vescovo durante l’omelia di ieri alle esequie solenni.
9.00 Protezione Civile, da oggi coordinamento a Rieti – Il Capo Dipartimento della Protezione Civile, Fabrizio Curcio, presiederà oggi la riunione d’insediamento della Direzione Comando e Controllo (Dicomac) a Rieti, in Largo Graziosi. Al termine dell’incontro, il Capo Dipartimento incontrerà la stampa per illustrare l’organizzazione della struttura e il programma delle attività. Con l’istituzione della Dicomac a Rieti – sottolinea la Protezione Civile – e la contestuale chiusura del Comitato Operativo riunito in seduta permanente, a Roma, dalla notte del 24 agosto, subito dopo la scossa, si trasferisce in prossimità dell’area più colpita il coordinamento delle attività di assistenza alla popolazione e gestione della prima emergenza da parte del Servizio Nazionale della Protezione Civile. La Dicomac promuove l’attuazione degli indirizzi e delle indicazioni operative del Capo del Dipartimento della Protezione Civile ed opera in raccordo con i centri operativi e di coordinamento attivati sul territorio.

