CATANIA – L’azione di “pulizia” nel quartiere San Giovanni Galermo scattata con l’operazione Leo 121 dei Carabinieri si arricchisce di un nuovo provvedimento, questa volta di natura patrimoniale. Sono stati sequestrati i beni – secondo gli investigatori – riconducibili a Danilo Alessandro Viola, 28enne, uno dei vertici dell’organizzazione dedica allo spaccio di droga in Via Capo Passero finiti in manette lo scorso 14 gennaio, insieme ad altre 46 persone. Nell’ordinanza, che ha retto in maniera sostanziale anche davanti al Tribunale della Libertà, contestava agli indagati l’associazione a delinquere finalizzata alla vendita illecita di sostanze stupefacenti ma con l’aggravante del metodo mafioso. In quanto, scrive il Gip Pezziono “l’attività delittuosa – scrive il Gip Pezzino – sarebbe svolta in accordo con la locale criminalità organizzata”, identificandolo nel clan Nizza che si contrappone per il controllo della gestione della piazza di spaccio al clan Mirabile fedelissimi dei Santapaola.
Nel corso della retata i carabinieri hanno localizzato e rintracciato Viola, che risulta nullatenente e residente a Misterbianco, a Mascalucia in una lussuosa villa. L’a proprietà immobiliare, che risulta acquistata formalmente dalla madre lo scorso gennaio, è in villetta di lusso su due livelli con mansarda, per complessivi 150 metri quadri circa, con arredi interni di lusso (comprensivi di vasca piscina/idromassaggio interna di metri 2×2 e un giardino di pertinenza esterno).
Una sproporzione fin troppo evidente rispetto a quanto dichiarato al Fisco negli ultimi cinque anni da Viola e dalla sua famiglia. Per far capire l’entità andiamo ai numeri: l’indagato ha dichiarato 11.131 euro in 5 anni. Dalle indagini dei Carabinieri, però, è emerso un afflusso di denaro nei conti correnti oltre alle vetture e moto acquistate nell’ultimo periodo, hanno fatto comprendere che la forza economica di Viola fosse ben superiore a quanto voleve far credere dalla sua dichiarazione dei redditi. Su questa valutazione i militari hanno presentato immediata richiesta di sequestro preventivo al tribunale di Catania, sezione misure di Prevenzione, che lo ha pienamente accolto. Provvedimento, eseguito oggi dai carabinieri e che riguarda i seguenti beni:
– la villa il cui valore complessivo è stimato intorno ai 400 mila euro;
– un’autovettura Nissan Juke immatricolata anno 2013;
– un motociclo SH300 immatricolata anno 2013;
– 4 conti correnti bancari e depositi risparmio, per un valore complessivo al saldo di Euro 35.000 circa.

