Allarme bomba ad Hannover | Annullata Germania-Olanda - Live Sicilia

Allarme bomba ad Hannover | Annullata Germania-Olanda

La zona evacuata attorno alla Hdi Arena di Hannover

Si tratta del secondo match annullato in 24 ore. Saltata anche Belgio-Spagna, in programma a Bruxelles. Intanto, i francesi proseguono i bombardamenti a Raqqa. Il ministro della Difesa frena sull'ingresso dell'Italia nel conflitto.

dopo gli attentati terroristici a parigi
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HANNOVER – Stadio evacuato e partita annullata. Ad Hannover, dove era in programma l’amichevole tra Germania e Olanda, pare sia stato ritrovato un pacco sospetto che ha fatto scattare l’allarme bomba. Immediate le misure di sicurezza della polizia tedesca, eccezionalmente spiegata con circa 800 uomini. La Hdi Arena è stata blindata e circondata. Le forze dell’ordine, che parlano di “minaccia concreta per la sicurezza”, stanno perquisendo un’ambulanza e l’auto di un medico nei pressi dello stadio di Hannover. 

Allo stadio era presente il cancelliere tedesco Angela Merkel che è stata immediatamente portata via. Così come la nazionale tedesca di calcio, scortata “in un luogo sicuro” come annunciato dal portavoce della Federcalcio tedesca (Dfb), Jens Grittner, su Twitter: “Mentre eravamo sull’autobus dirigendoci verso lo stadio siamo stati dirottati dalla polizia in un posto sicuro. In questo momento non possiamo dire di più”. Sugli spalti anche il ministro dello difesa e dello sport olandesi, Jeanine Hennes e Edith Schippers. Entrambi sono già stati imbarcati su un volo di ritorno in Olanda. Si tratta del secondo macth di calcio annullato in poche ore. Ieri era toccato al test amichevole tra Belgio e Spagna che doveva giocarsi a Bruxelles.

La giornata

Dopo aver dichiarato guerra all’Isis, la Francia, che ha chiesto aiuto agli alleati, continua i bombardamenti su Raqqa, roccaforte dello Stato Islamico. Nella notte è stata lanciata una nuova ondata di raid sulla città siriana. Il presidente francese ha chiesto anche poteri speciali di intervento data la situzione. Parigi chiede aiuto, anche dal punto di vista economico all’Ue. “Dobbiamo dare tutti gli strumenti a polizia e gendarmeria – ha detto il primo ministro Manuel Valls – in uomini e in investimenti. Questo non lo faremo a detrimento del bilancio di altri settori. L’Europa deve capire. E aiutarci”. Parigi “sarà costretta a non rispettare” gli impegni di bilancio europei. “Dobbiamo dare tutti gli strumenti alla polizia, alla gendarmeria e ai servizi di informazione” ha detto Valls. “Dobbiamo assumercene la responsabilità e l’Europa deve capirlo”.

15.48 – Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, da Bruxelles,  esclude un intervento in Siria. “Non escludo – spiega – il rafforzamento dell’intervento in Iraq, nel senso che lo stiamo rafforzando. Mentre i numeri previsti per la nostra missione dal decreto precedente erano attorno alle 500 persone, il decreto che in questo momento è in discussione al Parlamento ne prevede 750. L’Italia ha assicurato alla Francia la massima disponibilità rispetto alla collaborazione del nostro Paese”. Il ministro ha ricordato che sul piano militare “l’Italia fa già molto perché siamo tra i primi contingenti in Iraq per la lotta all’Isis” ma è disponibile a dare anche altre forme di sostegno.  “E’ chiaro – ha specificato Pinotti – che la lotta al terrorismo non si gioca soltanto con lo strumento militare. C’è il tema della propaganda sul web, quello dei finanziamenti, quello delle indagini e dell’intelligence. Quindi ritengo che le possibilità per collaborare maggiormente possano essere molte”.

14.38 – “Nessuno di noi si può permettere il lusso di dire “Tranquilli non c’è pericolo”: chi lo dice vive su Marte. Hanno colpito persino in Australia”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi alla presentazione di Origami, il settimanale de “La Stampa”, parlando del pericolo attentati. “Nessuno può pensare di essere immune dal pericolo terrorismo”, ha aggiunto.

13.58 – “Bisogna essere equilibrati e avere buon senso. Certo devi mettere in conto tutti i tipi di intervento, ma la sfida la vinci se riesci a vincere la sfida educativa, non semplicemente con le azioni militari”. Lo ha detto il premier Matteo Renzi alla presentazione di Origami.

13.44 – Mentre Parigi tenta di riprendersi dopo il massacro di venerdì (anche se la Tour Eiffel è di nuovo chiusa per motivi di sicurezza) arrivano nuovi arresti di presunti terroristi. In Germania, vicino ad Acquisgrana sono state fermate due donne e un uomo in relazione agli attentati di Parigi.

13.21 – L’Isis sta cercando di acquisire il know-how per sferrare cyberattacchi nel Regno Unito: è quanto si legge in un discorso che il cancelliere dello Scacchiere, George Osborne, pronuncerà oggi secondo un’anticipazione della Bbc online. I jihadisti non hanno ancora questa capacità, “ma sappiamo che la vuole e sta facendo di tutto per acquisirla”, si legge nel testo. L’Isis vuole colpire le infrastrutture chiave come la rete elettrica, il sistema di controllo del traffico aereo o gli ospedali.

12.02 – “Una cosa è chiara nelle circostanze attuali: in questo momento terribile la sicurezza dei cittadini in Francia e in Europa è la priorità assoluta, e la Commissione Ue lo capisce pienamente”. Così il commissario Ue agli affari economici Pierre Moscovici sull’impatto sul bilancio francese delle spese per la sicurezza annunciate dalla Francia dopo gli attentati di Parigi.

11.21 – Israele ha dichiarato “illegale” il Movimento islamico (Frazione Nord) dello sceicco Raed Salah. Le sue attività sono vietate perché ha “fomentato violenze e atti di terrorismo”. La leadership degli arabi in Israele ha indetto una riunione di emergenza stamane a Nazareth per esaminare le ripercussioni della decisione. Il governo di Benyamin Netanyahu ha valicato una ”linea rossa”, ha detto il suo dirigente Mohammed Barake, secondo cui il Movimento svolge un’intensa attività sociale.

11.00 – “La Francia ha chiesto aiuto e l’Europa unita risponde sì”. Così Federica Mogherini, assieme al ministro francese della Difesa Jean-Yves Le Drian, ha annunciato il sostegno “unanime” del Consiglio Difesa all’attivazione della clausola di difesa collettiva prevista dall’art. 42.7 del Trattato di Lisbona chiesta da Hollande.

10.04 – Sono due i presunti artificieri delle stragi di Parigi arrestati a Bruxelles ieri, secondo un’esclusiva della Derniere Heure. Oltre a Mohamed Amri, 27 anni, le cinture esplosive dei kamikaze sarebbero state confezionate anche da Hamza Attou, 21, incensurato. In entrambe le abitazioni è stato trovato nitrato di ammonio.

9.40 – La partita amichevole di calcio tra Belgio e Spagna è stata annullata a causa dell’innalzamento dell’allarme terrorismo, dal secondo al terzo livello in una scala di quattro, a Bruxelles e in tutto il territorio belga. La decisione e’ arrivata dopo la mezzanotte, al termine di una lunghissima giornata di trattative tra le due federazioni calcistiche.

erata la decisione di non giocare

La partita amichevole di calcio tra Belgio e Spagna e’ stata annullata a causa dell’innalzamento dell’allarme terrorismo, dal secondo al terzo livello in una scala di quattro, a Bruxelles e in tutto il territorio belga. La decisione e’ arrivata dopo la mezzanotte, al termine di una lunghissima giornata di trattative tra le due federazioni calcistiche.


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Commenti

    ‘Il problema è che gran parte delle idee democratiche, delle idee progressiste, delle idee di sinistra, sono del Novecento’, scrive da qualche parte qualcuno oggi. ‘E che gran parte della nostra élite si è formata su quelle idee, e oggi dispone di una cassetta degli attrezzi inutilizzabile…’. Forse, invece, il problema vero è che quelle idee, filate con le spirali di fumo di un’ideologia nata morta, si nono dimostrate catastrofiche per l’occidente, fino ad aprire le porte alle carneficine come quella ultima di Parigi. Ed è tutto quel che resta de ‘La città del sole’ che avrebbe dovuto edificare quel multiculturalismo paludato. Non per niente Rossana Rossanda, in apnea, ha confessato al Corriere che stavolta «una linea non ce l’ho». Lei ha già dato. Insieme agli altri compagni.

    E’ una posizione personale del Ministro. Sappiamo come si è formata la classe dirigente di sinistra, ma questo oggi non è proprio attuabile. Stiamo vivendo un periodo storico eccezionale con aggressioni terroristiche, quindi se ci sarà bisogno della presenza dell’Italia, assieme agli altri Paesi Europei uniti a Stati Uniti e Russia,allora il Ministro dovrà obbedire alla logica della maggioranza, senza che esplichi pensieri personali.

    La sinistra è sempre stata contraria, ma qui siamo alla vigilia di un evento straordinario, quindi è necessario, ove le circostanze lo richiedano, intervenire per il bene dell’umanità!

    bhe per ora la linea Renzi è questa. Non fare un tubo e se ci attaccano….non faremo un tubo!

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