Open Arms, fine dell'odissea| Migranti sbarcati nella notte

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Foto Facebook Francesco Cascio
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Commenti

    Certamente . Ormai e chiaro, devono sempre sbarcare in Italia. Le Ong hanno questa preferenza. No Malta, no Grecia, no Corsica no Baleari. A costo di rimanere 15 giorni in attesa.

    Una drammatica sceneggiata. Si posteggiato per parecchi giorni, facendoli soffrire, poi interviene la procura e li fa scendere. E’ un atteggiamento normale?

    Dite a patronaggio che si tenga pronto. C’è un’altra nave in arrivo, perché nel Mediterraneo, gli unici porti disponibili sono di quei fessi di italiani.

    ricomincia la pacchia! stavamo avendo un poco di respiro ricomincia l’invasione e l’arricchimento di alcun. che pena!

    L’attuale formulazione dell’art.323 del codice penale appunto l’abuso d’ufficio non è facilmente applicabile, molti i procedimenti aperti pochi quelli che arrivano in dibattimento e pochissime quelle condanne definitive in cassazione, i procedimenti si perdono tra prescrizioni ed assoluzioni . Semmai tutto quello che dice l’illustre Magistrato (di cui ho stima) va annoverato tra le previsioni del danno erariale e quindi sotto la giurisdizione della Corte dei Conti che credetemi fa più male di una condanna penale. I Magistrati devono trasmettere a questi i fascicoli .

    … e cosa dire agli onesti cittadini che subiscono la gogna anche mediatica di un procedimento penale ex art. 323 che solo dopo anni di dibattimento si scopre essere del tutto infondato ma andato avanti solo per la difficoltà degli operatori della giustizia di ammettere i propri errori?

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

La responsabilità morale della morte per difterite di una bimba è anche di coloro che oggi governa questo paese e che ha fatto propria e diffuso la sub cultura no vax. Non può esserci discrezionalità per certe cose che attengono non solo alla salute dei singoli ma la salute pubblica. Perchè sopratutto nel caso dei bimbi, le conseguenze di scelte scellerate ricadono poi sui bimbi stessi. Che non hanno avuto la possibilità di scegliere tra la vita e la morte.

una ristrutturazione datata 2023, che ha portato a continue proroghe degli attuali incarichi, e che rischia con i numeri attuali di lasciare quasi la metà delle strutture senza dirigenti, e questo perchè : 1 il numero dei dirigenti che si ritiene vadano in pensione nel prossimo triennio, tiene conto solo di quelli che ci vanno per raggiunti limiti di età e non di quelli che avranno maturato il diritto per contribuzione. 2 in ogni caso dal numero complessivo si devono togliere i dirigenti generali, quelli a capo degli uffici speciali, i capi di gabinetto e altri inquadrati nei gabinetti, quanti pur iscritti nel ruolo svolgono funzioni presso altri uffici o in comando o in aspettativa, e solo queste categorie assommano a circa 100 dirigenti, per cui a fronte di 561 strutture ne copriranno forse 300. E tutto questo perchè una politica incapace non si rende conto che il vero problema sta nel superamento della legge 10/2000 che dopo 25 anni ha esaurito la sua funzione, e che occorre ripensare la regione per i prossimi 20/30 anni, a meno che non la si voglia chiudere.

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