Operai Blutec occupano il Comune | Alta tensione a Termini Imerese

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Gli operai Blutec hanno occupato il Comune di Termini Imerese
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Commenti

    ancora oggi non riesco a capire come questi lavoratori abbiano potuto godere di cassa integrazione, chi ha ripreso ad andare in stabilimento non ha fatto altro che fare corsi e praticamente nulla dal punto di vista lavorativo e si parla nuovamente di cassa integrazione il tutto solo perchè sono ex Fiat oggi blutec(e magari ancora sotto sotto fiat) quando ci sono migliaia di lavoratori siciliani che hanno perso il proprio posto di lavoro vedi imprese edili come la cmc…tecnis…sis…tutte imprese che stanno/stavano lavorando a palermo e provincia senza che nessuno gli riconosca nessun diritto/ cassa integrazione….

    chiudete lo stabilimento fantasma!!!!!

    Che strano…finora non è mai successo che gli impegni presi da Di Maio non vengano mantenuti. Mai, tranne quello della Pernigotti, dell’ILVA, della TAP etc. etc.
    Ilgoverno del cambiamento, ma in peggio, molto peggio.

    CINQUE STELLE O CINQUE BALLE!!!!!!!

    Dopo otto anni di cassa integrazione, tutto pagato nostro, potrebbero passare al reddito di cittadinanza. Però attenzione ai doppi e tripli lavoretti extra.

    Ma csa cercate dal Mov. senza stelle? Possono fornirvi incompetenza,inutilità e chiacchere.

    Di Maio manterrà l impegno. Dalla politica locale solo speculazioni politiche di bassissimo livello

    una fabbrica ha chiuso i battenti.
    Gli operai, invece di cercarsi un nuovo lavoro vicino o lontano da casa, sfruttando le specializzazioni acquisite, sono andati appresso a vari venditori di fumo (sindacalisti, politici) nella speranza che qualcuno li tirasse fuori dai guai.
    dovrebbero aver imparato alcune lezioni.
    – mai fidarsi di politici e sindacalisti
    – il tempo perso (soprattutto nel modo del lavoro) non si recupera più
    – se il tuo compagno di lavoro mette a rischio l’azienda con i suoi comportamenti (assenteismo, lassismo, scarsa attenzione al lavoro, scarsa efficienza) hai poco da ignorarlo o peggio guardarlo come il “furbo” o il “malandrino”, perchè oltre a fottere il suo futuro sta fottendo anche il tuo.
    – se devi uscire dal fosso o ti ci tiri fuori da solo oppure hai deciso che deve diventare la tua tomba.

    O forse, visto che sono ancora tutti lì ad occupare il comune, mi sa che non hanno capito niente

    Non c’è piu un minimo di pudore….
    Non sono contro gli operai, ma costoro che si definiscono disperati, dovrebbero sapere che in anni passati lavoratori di altri settori, stipendiati attraverso fondi comunitari, hanno perso il lavoro restando privi di ammortizzatori sociali.
    Parlare di una situazione esplosiva quanto mortificante, è assolutamente indegno!indegno!indegno!nei confronti di quei lavoratori di cui sopra, che adesso mangiano alla Caritas Diocesana
    Nel termitano non ci sara’ mai una ripresa industriale, e tutti questi lavoratori hanno, giustamente, la felice percezione che la vacca resterà sempre grassa….

    pensavo che la mia fosse una voce fuori dal comune invece con stupore noto che in tanti la pensate uguale.. come giustamente qualcuno ha detto perchè non si controlla chi dietro questo fantomatico rientro allo stabilimento svolge in realtà tante altre attività?…

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).

L'Etna fa venire a galla tutte le fragilità della Sicilia dovute all'indolenza, all'incompetenza della politica cosi attenta al proprio potere mentre l'ammalato Sicilia muore. Non è solo l'aeroporto ma tutti collegamenti che non funzionano. Le autostrade, le ferrovie sono da terzo mondo. Lombardo Crocetta, Mussomeci e Schifani si sono rivelati incapaci. Il caldo, la siciità e gli eventi naturali evidenziano i disagi dei siciliani e di conseguenza ci fanno giudicare dal mondo intero. In questo contesto si parla di Ponte sullo stretto.

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