Orizzonte, il patron Russo: | "Ignorati dalla Regione" - Live Sicilia

Orizzonte, il patron Russo: | “Ignorati dalla Regione”

Accorato appello del presidente delle ragazze che militano nel massimo campionato nazionale di pallanuoto: "Chiediamo anche al sindaco Bianco insieme al consulente Fabio Pagliara di farsi da portavoce con la Regione di queste nostre richieste a nome dello sport regionale".

Lettera aperta
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Il presidente dell'Orizzonte Catania, Nello Russo

Il presidente dell'Orizzonte Catania, Nello Russo

CATANIA. La lunga lettera del presidente, Russo:

“Purtroppo ancora una volta ci troviamo costretti a tornare sulla grave crisi che le società sportive d’elite della nostra isola si trovano ad affrontare ormai da troppo tempo. A nulla sono serviti i nostri appelli all’Assessore allo Sport della Regione Siciliana, che malgrado abbia ricevuto diverse richieste d’incontro da parte dell’Orizzonte Catania non ha mai risposto in alcun modo, ignorandoci del tutto. Ci chiediamo il motivo di questo silenzio e ci viene da pensare che non ci ritenga degni di rientrare tra quelle società che possono rappresentare la nostra isola a livello nazionale ed internazionale. Magari, pur non essendo siciliana, si ritiene maggiormente rappresentativa di noi. Il problema è però che in questi mesi ci siamo resi conto che questa situazione riguarda anche tante altre gloriose società sportive che rischiano di sparire e che non hanno avuto alcuna considerazione dall’Assessorato allo Sport regionale. Ma allora da cosa dipende realmente questo immobilismo totale? Forse l’Assessore Stancheris non si ritiene all’altezza del ruolo che svolge o forse non vuole fare ciò che è stata chiamata a fare? Se così fosse, non sarebbe molto più semplice rinunciare alla delega e passare la mano? Probabilmente sarebbe la scelta migliore, anche perché è stato davvero mortificante assistere “all’annullamento di fatto” delle leggi 18 e 31, che non essendo state finanziate nei capitoli di riferimento sono divenute impossibili da sfruttare, mentre sarebbe bastato rimpinguarle un minimo per metterle a disposizione delle società sportive. Dinanzi a questa paralisi dello sport isolano, cosa rimane da fare allora? Sappiamo bene che il Presidente Crocetta è alle prese con tante problematiche, ma auspichiamo che possa far sentire il proprio peso anche in ambito sportivo, prendendo in mano personalmente la situazione.

Ci chiediamo poi cosa accada in questo momento al CONI regionale, perché l’impressione è che non si sappia che pesci prendere. Che benefici può portare allo sport siciliano il fatto di dividere un contributo insignificante tra ben 4000 società sportive dell’isola, che in pratica alla fine ricevono 300-400 euro a testa? Anche qui crediamo che sia arrivato il momento di fare chiarezza e, in sinergia con la stessa Regione Siciliana, di sviluppare una squadra e dei progetti che scongiurino la morte dello sport siciliano. A tal proposito, ci permettiamo di proporre una possibile soluzione al Presidente Crocetta, che consentirebbe di abbattere una fetta di spese molto importante per le società sportive di vertice della nostra isola, senza finanziare direttamente nessuna di queste. Pensiamo infatti che sarebbe molto più semplice stipulare una convenzione con qualcuna delle compagnie aeree di bandiera (come l’Alitalia) e con delle strutture alberghiere adatte ad ospitare le squadre sportive che rappresentano la Sicilia, quando queste vanno a giocare in giro per l’Italia e per l’Europa. A quel punto la Regione Siciliana potrà saldare personalmente e direttamente i costi delle trasferte di ciascuna delle società a chi di dovere. In tal modo si eviterebbe alle società di sostenere delle spese che influiscono pesantemente sui loro bilanci, creando i presupposti per garantire la massima trasparenza nei confronti della Regione Siciliana senza vedersi con le spalle al muro e alle prese con l’improbabile ricostruzione di voci di spesa spesso quasi impossibili da verificare correttamente. Sarebbe un segnale importante, un aiuto non indifferente che ci consentirebbe di sopravvivere in attesa dei tempi migliori.

Basterebbe prendere in esame i calendari di ognuna di queste società, effettuare le prenotazioni e provvedere al pagamento delle spese, niente di più. Supponiamo che si possa trattare di una cifra che oscilla tra i 20 e i 30mila euro annui per ognuna di esse e che probabilmente consentirebbe alla Regione di salvare lo sport regionale con una spesa vicina al mezzo milione di euro: una somma relativamente “modesta” che permetterebbe a tutte le società di vertice di poter affrontare con serenità le proprie trasferte in Italia e in Europa. L’Orizzonte, ad esempio, a fine Novembre starà per una settimana a Manchester per il primo turno di Coppa Campioni di pallanuoto femminile e in quel caso rappresenterà la Sicilia a livello internazionale. L’Assessorato allo Sport regionale si è chiesto come faremo a coprire tali spese? Anzi, è a conoscenza di quello che per noi rappresenta uno degli eventi sportivi più importanti della nostra stagione agonistica? Noi scommettiamo di no e che, anche se dovesse venirne a conoscenza, non saprebbe cosa fare.

La crisi delle società sportive siciliane di alto livello è evidente e andando avanti così finiremo per scomparire tutti. Invitiamo quindi anche i deputati regionali di tutti i gruppi ad assumere iniziative utili a salvaguardare il mondo dello sport di vertice. Sono davvero molte le cose che si potrebbero e dovrebbero fare, basterebbe solo studiare tutte le possibilità a disposizione. I Comuni, per esempio, potrebbero mettere le strutture per gli allenamenti a disposizione delle società d’elite senza chiedere alcun corrispettivo economico per il loro utilizzo. Nel nostro caso sarebbe già importante poter usufruire gratuitamente degli “spazi acqua”, un’altra voce molto influente sui nostri bilanci.

La nostra speranza è che tali proposte possano essere prese in considerazione e che anzi il Presidente Crocetta possa fissare un incontro a tutte quelle società d’elite che auspicano un suo intervento. A tal proposito facciamo un appello al Sindaco del Comune di Catania, Enzo Bianco, che avendo tenuto per sé la delega allo Sport ha mostrato grande sensibilità verso questo settore e ha l’autorità, insieme al consulente Fabio Pagliara, per farsi da portavoce con la Regione Siciliana di queste nostre richieste a nome dello sport regionale.


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