Orlando attacca Conte: | "Si dà la spallata da solo"

Orlando attacca Conte: | “Si dà la spallata da solo”

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Commenti

    “I sindaci pretendono rispetto istituzionale che vuol dire dare la possibilità di assolvere ai propri compiti e fornire servizi ai cittadini”. Basta vedere come è ridotta Palermo,strade e marciapiedi dissestati,servizi che non funzionano etc..,etc.., per rendersi conto del suo rispetto x Palermo e palermitani quindi,non dia la colpa a Conte e al covid19 del suo disastro.

    Orlando e i consiglieri potrebbero cominciare a lasciare il loro stipendio nelle casse del comune.

    Per ricominciare bene si dovrebbe azzerare tutto compreso sindaco giunta e consiglio comunale questa sarebbe la vera rinascita di palermo .

    Orlando ma non l’hai ancora capito che Conte è un bluff . Purtroppo anche tu e i consiglieri dovrete utilizzare a pranzo e cena i frutti della terra cresciuti spontaneamente.

    Il sindaco abbia il coraggio di prendere le distanze da quel modello di unione europea di cui si fa più volte interprete e che ci costringe a regole contabili stringenti e connesse ad un contesto di scarsità delle risorse finanziarie. Si deve tornare ad avere una sovranità monetaria a cancellare le in istituzionali regole di bilancio di matrice europea!

    luchino ma chi dici conte fa quello che dicono i tuoi compari del pd ora non t’appatta piu’la settanta?

    vuoi vedere che piano piano , vedendo l’aria che tira, si sposta verso il centrodx ? Camaleontico

    Il Governo nazionale non ha competenza sui Comuni siciliani , che dipendono dallo Stato siciliano denominato Regione siciliana, che per Statuto amministra i Comuni siciliani
    i sindaci devono agire nei propri territori e per le proprie comunità, fissando regole chiare e tempestive per livelli essenziali di sicureza
    Se un Comune va in deficit la Regione interviene, verificando i conti e riorganizzando i servizi, anche accorpando e unificandolo in altro Comune p Unione di Comuni e diventando rione della nuova amministrazione

    Art.6 e 7 dell’ Ordinamento degli enti locali della Regione siciliana.

    Fare una cosa positiva x la città: le dimissioni.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Caro Direttore, dai dieci contributi e dai venti commenti emerge un quadro abbastanza netto: i problemi sono largamente condivisi — salute, lavoro e giovani, servizi pubblici, infrastrutture — e anche le risorse sono riconosciute: competenze, università, imprese, professionalità. Ma bisogni e competenze spesso non si incontrano. I contributi indicano soprattutto problemi e possibili soluzioni; i cittadini chiedono con maggiore forza responsabilità, concretezza e risultati. È proprio nel punto di incontro tra bisogni e risposte che la politica assume un ruolo decisivo. L’intervento di Giorgio Mulè offre una prima risposta politica a questo disallineamento: partire dai bisogni, programmare gli interventi, far prevalere merito e competenze sulle appartenenze e misurare i risultati. Sarebbe importante che questo rapporto tra bisogni dei cittadini e impegno politico fosse dichiarato da tutti gli intervistati: avremmo una prima agenda pubblica delle priorità e degli impegni. Perché non indirizzare allora “La Sicilia che (non) vorrei” su due domande capaci di individuare le priorità e promuovere trasparenza civica? Quale problema della Sicilia affronterebbe per primo? Lo stato di avanzamento dei progetti deve essere trasparente, fruibile e aperto alle osservazioni dei cittadini? SÌ o NO.

E mentre la politica discute sul da farsi nel futuro, molti passeggeri con i voli cancellati fanno i viaggi della speranza con costi, corse, tempi ed anche qualche litigio dato dalla rabbia. LENTEZZA E STRAFOTTENZA sono ormai un motto politico ed anche sindacale ( con gli occhi al portafoglio).

L'Etna fa venire a galla tutte le fragilità della Sicilia dovute all'indolenza, all'incompetenza della politica cosi attenta al proprio potere mentre l'ammalato Sicilia muore. Non è solo l'aeroporto ma tutti collegamenti che non funzionano. Le autostrade, le ferrovie sono da terzo mondo. Lombardo Crocetta, Mussomeci e Schifani si sono rivelati incapaci. Il caldo, la siciità e gli eventi naturali evidenziano i disagi dei siciliani e di conseguenza ci fanno giudicare dal mondo intero. In questo contesto si parla di Ponte sullo stretto.

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