Caro Direttore, dai dieci contributi e dai venti commenti emerge un quadro abbastanza netto: i problemi sono largamente condivisi — salute, lavoro e giovani, servizi pubblici, infrastrutture — e anche le risorse sono riconosciute: competenze, università, imprese, professionalità. Ma bisogni e competenze spesso non si incontrano. I contributi indicano soprattutto problemi e possibili soluzioni; i cittadini chiedono con maggiore forza responsabilità, concretezza e risultati. È proprio nel punto di incontro tra bisogni e risposte che la politica assume un ruolo decisivo. L’intervento di Giorgio Mulè offre una prima risposta politica a questo disallineamento: partire dai bisogni, programmare gli interventi, far prevalere merito e competenze sulle appartenenze e misurare i risultati. Sarebbe importante che questo rapporto tra bisogni dei cittadini e impegno politico fosse dichiarato da tutti gli intervistati: avremmo una prima agenda pubblica delle priorità e degli impegni. Perché non indirizzare allora “La Sicilia che (non) vorrei” su due domande capaci di individuare le priorità e promuovere trasparenza civica? Quale problema della Sicilia affronterebbe per primo? Lo stato di avanzamento dei progetti deve essere trasparente, fruibile e aperto alle osservazioni dei cittadini? SÌ o NO.


“I sindaci pretendono rispetto istituzionale che vuol dire dare la possibilità di assolvere ai propri compiti e fornire servizi ai cittadini”. Basta vedere come è ridotta Palermo,strade e marciapiedi dissestati,servizi che non funzionano etc..,etc.., per rendersi conto del suo rispetto x Palermo e palermitani quindi,non dia la colpa a Conte e al covid19 del suo disastro.
Orlando e i consiglieri potrebbero cominciare a lasciare il loro stipendio nelle casse del comune.
Per ricominciare bene si dovrebbe azzerare tutto compreso sindaco giunta e consiglio comunale questa sarebbe la vera rinascita di palermo .
Paura eh?
Orlando ma non l’hai ancora capito che Conte è un bluff . Purtroppo anche tu e i consiglieri dovrete utilizzare a pranzo e cena i frutti della terra cresciuti spontaneamente.
Chi la fa l’aspetti
https://livesicilia.it/2018/09/14/il-premier-conte-alla-scuola-puglisi-orlando-diserta-lappuntamento_995452/
Il sindaco abbia il coraggio di prendere le distanze da quel modello di unione europea di cui si fa più volte interprete e che ci costringe a regole contabili stringenti e connesse ad un contesto di scarsità delle risorse finanziarie. Si deve tornare ad avere una sovranità monetaria a cancellare le in istituzionali regole di bilancio di matrice europea!
luchino ma chi dici conte fa quello che dicono i tuoi compari del pd ora non t’appatta piu’la settanta?
vuoi vedere che piano piano , vedendo l’aria che tira, si sposta verso il centrodx ? Camaleontico
Il Governo nazionale non ha competenza sui Comuni siciliani , che dipendono dallo Stato siciliano denominato Regione siciliana, che per Statuto amministra i Comuni siciliani
i sindaci devono agire nei propri territori e per le proprie comunità, fissando regole chiare e tempestive per livelli essenziali di sicureza
Se un Comune va in deficit la Regione interviene, verificando i conti e riorganizzando i servizi, anche accorpando e unificandolo in altro Comune p Unione di Comuni e diventando rione della nuova amministrazione
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Art.6 e 7 dell’ Ordinamento degli enti locali della Regione siciliana.
Fare una cosa positiva x la città: le dimissioni.