Orlando, maggioranza in pezzi| Rimpasto rinviato a settembre - Live Sicilia

Orlando, maggioranza in pezzi| Rimpasto rinviato a settembre

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando

La nomina di Cimino al vertice dell'Amat ha scatenato tensioni con Sinistra Comune.

Palermo
di
24 Commenti Condividi

PALERMO – Rimpasto, tutto rinviato a settembre. E’ questo quanto emerso dal vertice di ieri sera tra il sindaco Orlando e il coordinamento di Sinistra Comune: una riunione che sarebbe dovuta servire a rasserenare gli animi nella maggioranza, dopo la nomina di Michele Cimino all’Amat, ma che di fatto ha portato a uno stallo. L’ex assessore regionale vanta una lunga militanza nel centrodestra che non è andata giù a Giusto Catania e compagni, che hanno avuto anche da ridire sul metodo (lo hanno appreso dalla stampa) e sul fatto che il rappresentante di Sicilia Futura sia l’unico politico alla guida di una partecipata.

Perplessità che Sc aveva manifestato sin da subito, ma che non hanno frenato il Professore che ieri mattina ha reso pubblica la nomina. Un’accelerazione che non è andata per niente giù a Sinistra Comune, che la scorsa sera ha quindi incontrato il primo cittadino e il suo braccio destro Fabio Giambrone. “Abbiamo posto tre questioni politiche, che vanno al di là della discussione sui nomi – spiega Catania – Abbiamo chiesto che sia chiaro il quadro generale della giunta e del governo della città, che la giunta sia solida per arrivare al 2022 e che ruolo che deve avere Sinistra Comune”.

Questioni di non poco conto, visto che la maggioranza a Sala delle Lapidi è risicata e spesso presenta defezioni e assenze. Sc rivendica di essere il gruppo più presente e soprattutto più responsabile, atteggiamento che a questo punto potrebbe essere meno fermo rispetto al passato. Non è un mistero, inoltre, che Sinistra Comune abbia una sola presidenza di commissione contro le tre del Pd e le due di Sicilia Futura. Sc ha chiesto quindi più equilibrio negli assetti di governo, ma soprattutto rassicurazioni sulla giunta: sarà una squadra “balneare” o a lungo termine, che resterà in sella fino al 2022 e quindi alle prossime elezioni?

“Vogliamo rilanciare l’esperienza di governo della città e per fare questo abbiamo posto al sindaco alcune questioni fondamentali che, a nostro avviso, sono decisive per rendere durature le trasformazioni di Palermo – dice una nota ufficiale di Sc -. Riteniamo necessario che sia chiaro, nel suo complesso, l’assetto di governo e che la nuova giunta mostri una particolare solidità, così da arrivare al 2022 con un governo forte che scongiuri il pericolo di consegnare la città alla destra o all’asse Lega – Cinque Stelle. Sinistra Comune ritiene che ci sia la necessità di un riequilibrio politico che consenta alla nostra forza politica di svolgere un ruolo di primo piano nelle dinamiche di governo. Su questi temi, ribadendo la centralità delle scelte programmatiche, Sinistra Comune rimane in attesa che vengano sciolti questi nodi politici al fine di definire la sua eventuale partecipazione al governo della città”. Una parola, “eventuale”, che suona come un monito nei confronti del primo cittadino.

Il sindaco si è preso qualche settimana per chiarirsi le idee e di rimpasto, a questo punto, si parlerà a settembre, così come si allontanano le nomine dei componenti dei cda. Gli orlandiani minimizzano, parlano di qualche settimana in più per dissipare i dubbi su deleghe e nomi, ma è evidente che rispetto all’annuncio della prima ora (rimpasto entro luglio) i tempi si allungano e al Professore toccherà il delicato compito di dover ricomporre i cocci di una maggioranza in grande difficoltà.

“I mal di pancia di Sinistra Comune sono inutili e pretestuosi – dice Sandro Terrani, capogruppo del Mov139 – Cimino ha un curriculum di tutto rispetto, competenza ed esperienza che sono adeguati al compito. Alle ultime Comunali le liste che sostenevano il sindaco avevano al loro interno uomini e donne con un passato di centrodestra e molti di questi sono stati anche eletti, come il sottoscritto”.

LA NOTA DI RIFONDAZIONE
“Palermo merita di essere guidata da una giunta politica di alto livello che sappia svolgere un’azione amministrativa in grado di operare per la risoluzione dei numerosi e gravi problemi della città, condividendo ed applicando il programma elettorale con cui la coalizione civica guidata da Leoluca Orlando ha vinto le scorse elezioni amministrative”. Lo di chiara Vincenzo Fumetta, segretario provinciale di Rifondazione Comunista Palermo. “Constatiamo con rammarico che da un anno a questa parte non è stato così, né con la formazione dell’attuale debole giunta, né nelle dinamiche interne alla maggioranza in consiglio comunale. Il nostro partito – continua Fumetta – ritiene che oggi occorra ripartire dai contenuti del programma elettorale, in continuità con le scelte politiche della precedente amministrazione comunale per raggiungere l’obiettivo di rendere irreversibili le conquiste già fatte a partire: dalla messa in sicurezza di tutte le aziende pubbliche e dei livelli occupazionali, dall’approvazione di un piano regolatore a consumo zero di suolo, da una riforma del sistema educativo della scuola pubblica comunale tra i più avanzati d’Italia; dall’investimento per un trasporto pubblico di qualità; da una gestione efficiente dei rifiuti urbani e della pulizia della città. Questi obiettivi a nostro avviso possono realizzarsi esclusivamente con la costituzione di una giunta politica autorevole, che non può prescindere dai nomi degli assessori che la compongono. Per tali ragioni – conclude Fumetta – dopo la nomina dei vertici delle aziende pubbliche, su cui non vi è stato un metodo di scelta univoco, Rifondazione Comunista si esprimerà sulla proposta complessiva di governo della città che il Sindaco Orlando avanzerà. Noi faremo sempre la nostra parte, non essendo disposti, però, a dare copertura a sinistra a scelte che possano snaturare il programma elettorale sul quale abbiamo raccolto la fiducia dei cittadini”.

 

 


Le nostre top news in tempo reale su Telegram: mafia, politica, inchieste giudiziarie e rivelazioni esclusive. Segui il nostro canale
UNISCITI


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI

24 Commenti Condividi

Commenti

    UNA CITTÀ ORMAI ALLA FRUTTA COMPLIMENTI SINDACO

    gli ex comunisti continuano a vivere nel mondo delle favole favorendo e condividendo il feudalesimo democristiano, come per altro amavano fare anche da comunisti

    Se uno vuole pagare un prezzo politico sarebbe libero di farlo se lo pagasse a proprie spese ma pagarlo a discapito dei cittadini e dei lavoratori delle aziende è allucinante , facessero almeno una selezione per titoli ed incarichi ricoperti si metterebbero le spalle al sicuro certo così si gestirebbe meno potere ma non si può avere tutto dalla vita

    Ma perche questi di SC ancora non si estinguono?Si sperava che Santa Rosalia facesse il miracolo come con la Peste ma ancora non mollano.Per cronaca avete letto i risultati del 4 marzo?cancellati non se ne puo piu.

    In sostanza S.C. vuole più assessori in giunta avendo già intascato la presidenza di amg! Però viva i duri e puri….. coerenza vorrebbe dissociarsi dalla spartizione ma come si fa a rimanere senza poltrone? Complimenti, ottima lezione di lotta al consociativismo!!!

    Caduta libera, ma già si sapeva, aderire al PD è stata la certificazione del disastro

    la realtà supera……..la realtà!

    ollando ritirati a vita privata,i palermitani te ne saranno grati

    Ormai è in mano ai comunisti. Povera Palermo.

    AVEVANO RAGIONE I CONSIGLIERI DI OPPOSIZIONE CHE IN CONSIGLIO HANNO DETTO IN TUTTE LE SALSE CHE IL SIGNOR GIUSTO CATANIA VOLEVA IL PRESIDENTE DELL’AMAT. E PARTITO IL POLTRONIFICIO TARGATO LEOLUCA ORLANDO E FABIO GIAMBRONE IN ASSOCIAZIONE A GIUSTO CATANIA

    Questo sindaco ex dc,margherita ha fatto alleanza con la sinistra ma Palermo non è mai stata comunista.

    Ma quanti ex democristiani e destrorsi commentano? Il livore che hanno contro la sinistra si riconosce da lontano un miglio. La sinistra ha le mani pulite, è coerente ed ha molti consensi a Palermo (alle amministrative Sinistra Comune ha preso il 7% e 4 consiglieri comunali, così come c’erano candidati di sinistra anche in altre liste e sono stati eletti). Ma quanto rosicano i nemici della sinistra?
    La Sinistra non morirà mai!
    e soprattutto, per attualizzare un motto degli anni settanta, non moriremo democristiani, leghisti o berlusconiani!

    I consiglieri comunali di sinistra presenti nelle altre liste (ce ne sono sia tra i cinquestelle, sia nel movimento 139, sia in Palermo 2022, sia nel Pd…) facciano fronte comune con la Sinistra (Sinistra Comune, Liberi e Uguali, Verdi, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista) ed evitino spostamenti al centro o a destra della politica palermitana.
    E Orlando e gli orlandiani lasciassero perdere totò cardinale, gli alfaniani e i democristiani e facessero fronte comune con la sinistra. Si ritorni alla giunta del 2012, che era molto più a sinistra di questa.
    ps: Orlando dovrebbe sapere che Rifondazione Comunista, Sinistra Comune e il resto della sinistra garantiscono maggiore fedeltà rispetto ai moderati e agli ex democristiani sempre pronti a doppi e tripli salti mortali…

    Una giunta che è una peste bubbonica, il compagno Catania che sgomita…insomma uno spettacolo pietoso sulla pelle dei cittadini.

    E nel frattempo quei dirigenti infedeli del Comune, condannati per abusi edilizi, stanno sempre al loro posto,stipendiati coi nostri soldi e beati.

    Viva Palermo e i disonesti

    Complimenti per Michele Cimino da Porto Empedocle. Lui conosce i problemi della città di Palermo (anche se è agrigentino) e dell’AMAT. Ma sopratutto li conoscono i referenti palermitani di Sicilia Futura. Sti pazzi … e ramurazzi, ne vedremo delle belle.

    Dimettiti Sinnaco Ollanno , Vai a giocare a dama a Villa Bonanno.

    Errore, ne’ ex democristiani, ne’ destrorsi.
    Solo cittadini onesti e tartassati, nauseati da amministratori arroganti e incompetenti che, dopo 30anni di gestione del potere stanno lasciando una cittá sporca, disordinata, ostaggio di abusivi senza regole.
    Il bluff é stato svelato, altro che democristiani: questi sono il peggio dei peggiori di qualunque partito.
    O dovremmo dire “siete”?

    @chicco
    Ma ancora esiste nel 2018 gente che si fa chiamare sinistra comune? Ma roba da pazzi! Ma non si erano estinti o sono come i gatti?

    In effetti sarebbe un grande regalo ai palermitani, un bell’atto!

    Onorati di essere di destra! Le mani pulite? ahahahahahaahh!

    Ve ne dovete andareeeeeeeeee!!!!! Non vi vogliamooooooooooo!!!

    Un obbrobrio!!!!!! Il peggiore assessore al traffico mai visto! Una sventura!

    direi!!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.