Palermo, si dimette assessore ai cimiteri D'Agostino - LiveSicilia.it

Orlando perde un altro pezzo| Si dimette anche D’Agostino

Commenti

    Ci sara’ un complotto Orlando andra’ alla Procura della Repubblica a denunciare.

    una persona seria e precisa come a te lascialo perdere,hai solo da guadagnare ciao

    Che vergona,tanta incompetenza e a pagare sn sempre i cittadini

    È una caduta libera. Il Sindaco non regge più, non tiene la città e nemmeno i suoi fedelissimi. Nel caso di un ritorno di un attimo di lucidità, dovrebbe riconoscere che non legge più la condizione di Palermo, i suoi bisogni, le potenzialità, e dunque lasciare il campo.

    Rimarranno lui i suoi compari giambrone e il bolscevico catania perché senza lui sono il nulla

    Gente che si candidano come assessori,è poi al primo ostacolo si dimettono, assessore D’agostino mi faccia il piacere di cambiare professione che la poltrona non fá per lei, cordiali saluti.

    Nel prestare servizio di portierato al Patrimonio ho avuto il privilegio e l’onore di conoscere il “signore” Assessore D’Agostino che al momento dell’insediamento si è presentato chiedendoci di essere professionali,professionalità che certamente non ha riscontrato nel suo caro Sindaco che come le deleghe, attribuisce ad altri le proprie responsabilità quindi,anche se tardivamente,bene ha fatto a dimettersi.

    Concittadini siamo amministrati da persone prese a caso a simpatia di Orlando anche se non sanno fare niente.

    In una città normale con un sindaco normale Orlando sarebbe già innanzi alla magistratura per i fatti di mercoledì. Impera da 32 anni a Palermo e la città è sul baratro. Dimissioni

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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