Padre Stabile: "La mafia? |Un peccato strutturale"

Padre Stabile: “La mafia? |Un peccato strutturale”

Commenti

    ogni strategia volta a debellare il fenomeno strutturale mafioso per essere efficace necessita del rafforzamento applicativo delle fonti istituzionali e valoriali di custodia etica, morale, civile e di promozione sociale volti ad assicurare un ambiente ricettivo alle istanze, alle esigenze e alla promozione della persona e sfavorevole all’insediamento di fenomeni distorsivi e inquinanti della vita civile e democratica del Paese.
    Le esistenze-esempio che hanno trasfuso concretamente nella vita di tutti i giorni i valori della Costituzione, democratici, civili, del Vangelo devono essere le nostre stelle polari per una esistenza limpida, trasparente, pulita che naturalmente rende estranea ed incompatibile ogni tresca, intrallazzo, mafie varie, ruberie, uso disonesto delle risorse pubbliche.
    La qualita’ della vita civile e democratica del Paese e’ soggetta ai nostri comportamenti, al nostro modo di essere italiani, cittadini, pubblici dipendenti, cristiani.
    Ai noi la responsabilita’ di non lasciare alle generazioni future una Italia squallida, corrotta, illegale, sporca, mafiosa.
    Chi volete che vi rilasci: Barabba o gesu’ chiamato il Cristo? senza alcun dubbio Barabba: ladro, assassino, stupratore.

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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