il cga ha evidenziato la solita inadegatezza dei nostri attuali politici. l'assessorato al turismo non ha saputo gestire la situazione, e il comune ha improvvisato misure insufficienti e non programmate nel tempo. amen

il cga ha evidenziato la solita inadegatezza dei nostri attuali politici. l'assessorato al turismo non ha saputo gestire la situazione, e il comune ha improvvisato misure insufficienti e non programmate nel tempo. amen
A questo punto si spera che la Regione, la Capitaneria, l 'Ufficio di Igiene e chi per loro, facciano il loro dovere, non per ostacolare la Società Italo Belga, ma per il rispetto, giornaliero dei 5 metri dalla battigia, per le autorizzazioni ai vari circoli di aperture di cucine per la somministrazione di cibi (freschi), per il rispetto della realizzazione di recinzioni e barriere visive...
certo le sentenze si rispettano. Grazie Presidente i Sicilaini Onesti ti ringraziano . Siamo sconvolti vergogna
cerco di convincermi che è una mia paranoia e non può succedere e poi leggo questo articolo :(
Inciviltà assoluta che regna padrona a Palermo in genere, ora anche in tribuna. Per quanto alla squadra direi : consila comu vo'...sempre cucuzza e' ". Il Palermo ha perso la A con alcune partite scellerate in casa. Quanti punti persi vergognosamente
Palamara deve essere espulso dalla magistratura. Il CSM va riformato radicalmente e i magistrati non debbono far politica come i preti non fanno figli.
vergognoso che gli incarichi ai magistrati vengano conferiti con logiche spartitorie e clientelari come le nomine alla regione,La gente ha capito che i magistrati non sono tutti come Falcone,Borsellino e altri che si sono fatti ammazzare per fare il proprio dovere fino in fondo
Schifiu…
la Costituzione e l’Integrita’ Morale trasfusi nei valori che Essa incarna, non sono sovente osservati da chi esercita funzioni pubbliche e gli effetti sulla qualita’ della vita civile e democratica del Paese sono sotto gli occhi di tutti.
«Palamara esce allo scoperto: “Adesso vi dico tutti i nomi…”».
Adesso è arrivata, e non è più procrastinabile, l’ora delle dimissioni: a cominciare dal Quirinale. Oramai il re è nudo: cercare di volerlo continuare a vedere vestito e ammantato di etica è una sceneggiatura che ha fatto il suo tempo e rende ridicolo ogni gesto di chi testardamente vuole continuare a restare al suo posto. La seconda carica dello stato si trasferisca al Quirinale, per il tempo necessario: da lì dia l’incarico di formare un nuovo governo (non troverà fatica a trovare la maggioranza) alla terza carica dello Stato. Venga affiancata la parte sana della magistratura da quella militare fino al compimento delle riforme necessarie. E avanti così. Se terremoto deve essere che terremoto sia. Lo Stivale avrà tutto da guadagnare.