Palermo, dipendenti di Ballarak aggrediti: il racconto del titolare

Il titolare di Ballarak: “Eravamo con le mani alzate e loro picchiavano”

Ballarak
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Commenti

    C’è sfaggiataggine fra i delinquenti, sempre più sicuri di loro. Ormai sanno specie al sud di non essere denunciati mai. O per lo meno ci provano.

    Non ci dilunghiamo in analisi complicate e filosofiche : Palermo è una città abbandonata dalle Istituzioni e da una politica che da molti anni ha sempre guardato solo al suo tornaconto personale ed a quello degli amici e degli amici di questi ultimi! Per i cittadini per bene ed onesti è solo sofferenza! Questa è una città che per la maggior parte dei cittadini viene subita e non vissuta. E si andrà sempre peggio come in una spirale,

    colpisce la sicurezza con cui gruppi di persone agiscono con estrema violenza su gente inerme con la certezza dell’impunità. videocamere, control room, prefettura, tutte chiacchiere

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Il governo italiano giudica gli stati europei sulle condizioni inumani nelle loro carceri e sullo stato detentivo ( vedi caso Salis), ma l'Italia se ne frega di come vengono trattati i detenuti nelle nostre carceri. Vengono trattati come bestie e vengono negati tutti i diritti umani, citati nella nostra Costituzione ( di cui andiamo troppo fieri indegnamente) : negata l'affettività in tutte le sue sfaccettature, negato il diritto di rieducazione sociale perché mancano attività di recupero nei penitenziari, negati i contatti familiari, negate tutte le forme igieniche e sanitarie ai detenuti che vengono trattati come bestie ( per la mancanza d'acqua, vengono lavati con gli idranti. VERGOGNA!!! Ma i nostri cari politici e soprattutto il Ministro della giustizia Nordio, dove sono? Invece di preoccuparsi come tenersi stretti le poltrone, perché non visitano i nostri detenuti, e se a qualcuno di loro dovesse capitare di trovarsi come detenuto nelle nostre carceri ( il che è poco probabile per l'immunità parlamentare di cui godono), facciano un mea culpa senza scrivere libri sulla loro esperienza, perché è sempre più soft di quella di un detenuto sconosciuto. Altro che scrivere libri! Ci si può fare una Saga con tutte le esperienze vissute da ciascun detenuto!!!

Che arrivino 150milioni di euro per essere investiti per la frana a Niscemi, sono d'accordissimo e credo che sia anche giusto aiutare quella città. Ma la domanda che pongo è: Di controllare, monitorare in modo costante di come vengono spesi e se spesi nel migliore dei modi per la risoluzione del caso.

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