Palermo, assenteismo di massa al Comune: 55 imputati

Palermo, assenteismo di massa al Comune: 55 imputati I NOMI

massa
Decidi tu come informarti
su Google.
Aggiungi LiveSicilia
alle tue Fonti preferite
:
quando cercherai
una notizia, ci troverai.
AGGIUNGI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti

    chissà se la loro assenza ha generato un disagio all’ufficio

    BENE!!!! ADESSO CONDANNATELI E LICENZIATELI

    la legge prevede il licenziamento, sarebbe una buona opportunita’ x assumere gente onesta , giovani volenterosi.

    Bisogna licenziarli e dare spazio a gente (non bacini di voti) che è realmente titolata a ricoprire un posto pubblico.

    Licenziateli subito, sono stati assunti per “simpatia politica”. Ci sono i percettori di reddito di cittadinanza che sicuramente farebbero meglio di loro a costi quasi gratuito

    Se controllassero Rap, Reset, Coime etc.. si renderebbero conto che sono un crogiolo di delinquenti a disposizione del comune, chi vuole lavorare onestamente in queste aziende rischia parecchio

    I dipendenti comunali lasciati a par time.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

mah, un assessore che scrive ai propri uffici e soprattutto lo fa sapere all'universo mondo... il che dimostra che il problema non sono gli uffici ma che lui del lavoro che si fa nei suoi uffici ne sa poco e quel poco che sa persino male. e il problema non sono le ferie., ma la sua voglia matta di apparire . dubito che in questi giorni lui sia in assessorato.....

Buona la prima di un politico corrente, anzi di una politica, in questo “che ve ne sembra della Sicilia?”: non ha elencato l'intero repertorio dei mali siciliani con relativi rimedi. E buono l'attacco, il carcere dei minori, per spiegare la Sicilia che non piace, quella che non è in grado di assicurare a tutti almeno la terza media, come si diceva una volta. E quella che piace, meglio quella che si vorrebbe, è “una Regione capace di innalzare il livello culturale della propria classe politica e della società civile nel suo insieme”. Quindi si parla di cultura, con un eventuale “piano-sistema 0-6 anni”. Ma soprattutto si parla di giovani visti come protagonisti del loro futuro e non più solo destinatari di misure. Allora, cultura, giovani, il loro futuro, ma anche il nostro.

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI