Bancomat "taroccati" in centro| Trovato un altro skimmer - Live Sicilia

Bancomat “taroccati” in centro| Trovato un altro skimmer

Sequestrata l'apparecchiatura. Indaga la polizia.

PALERMO
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PALERMO – Dopo l’individuazione e la denuncia di due uomini serbi, la polizia prosegue con le indagini sugli sportelli automatici “col trucco”. Nelle ultime ore l’allarme è stato lanciato da un istituto di credito che si trova in corso Vittorio Emanuele: anche qui gli agenti hanno sequestrato l’apparecchiatura precedentemente collocata per la clonazione delle carte di credito.

Sarebbe molto simile a quella già trovata sugli Atm a noleggio nelle attività commerciali del centro storico. Gli interventi delle scorse settimane hanno riguardato gelaterie, call center, internet point e alberghi. Sette, in tutto, gli skimmer sequestrati durante le indagini condotte dal commissariato Oreto-Stazione, alla guida di una vera e propria task force per scovare gli sportelli manomessi nelle zone maggiormente frequentate dai turisti.

Uno dei due uomini è stato rintracciato la scorsa settimana nei pressi dei Quattro Canti. Con un connazionale aveva affittato una casa vacanze nel centro storico. Un appartamento in cui era stata creata una sorta di base operativa della truffa. La polizia, che ha perquisito l’abitazione, ha infatti trovato decine di sim, mini telecamere, quasi tremila euro in contanti, computer e una mappa di Palermo in cui erano stati evidenziati i punti “strategici”.

Sui vari sportelli è stato individuato un dispositivo plastico con lo stesso aspetto, per colore e dimensioni, della fessura che eroga lo scontrino riepilogativo del prelievo. Sul retro della maschera, opportunamente rimossa, si trovava un circuito elettronico auto alimentato che conteneva una memory card ed una micro telecamera con relativo circuito di acquisizione immagini, utilizzata al fine di riprendere l’ignaro utente. Infine, completava la manomissione, l’installazione di un ulteriore dispositivo elettronico di colore verde, perfettamente incastrato nella zona d’inserimento del bancomat, che riprendeva la forma della fenditura che serve per l’inserimento della carta e che, verosimilmente, riusciva a leggere e memorizzare i dati delle carte bancomat inserite”. I due cyber-criminali sono stati denunciati, ma resta da accertare la quantità di dati acquisiti.

 


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Commenti

    Denunciati, ma non arrestati, quindi, di apparecchi alterati, se ne troveranno a “tignitè”, tanto, un volta fatti i colpi e il pieno di euro, se ne scompariranno e i processi procederanno in contumacia. E i soldi trafugati? Buongiorno e buonasera a tutti….

    L’unica soluzione per farli smettere consiste nel sequestro dei loro beni che, con mandato internazionale nel caso di stranieri, può anche essere eseguito all’estero nei loro paesi di origine. Sarebbe più efficace di qualsiasi pena detentiva.

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