Palermo, Gardini: "Stadio Barbera? Non possiamo più aspettare"

Palermo, Gardini: “Convenzione per lo stadio? Non possiamo più aspettare”

L'ad: "Il focus della piazza è la Serie A e collima con i desideri della proprietà"
CALCIO - SERIE B
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L’amministratore delegato e direttore generale del Palermo Giovanni Gardini torna a parlare. Il dirigente del club rosanero, ai microfoni di “Radio Serie A” su RDS, ha affrontato diversi temi che riguardano la società di viale del Fante.

Dopo l’esperienza all’Inter, cosa mi ha affascinato del progetto Palermo? La piazza ha valori e potenzialità al di fuori del normale di cui neanche si rende conto. E provare a fare un calcio diverso, non legato al palo che puoi colpire durante una partita. Noi siamo arrivati nel 2022 dopo un lavoro straordinario fatto dal presidente Mirri che arrivò a portare la squadra in Serie B in tre anni”.

“È stato un risultato meraviglioso, ma quando siamo arrivati c’erano cinque dipendenti – prosegue Gardini -. Oggi siamo 50, abbiamo costruito un centro sportivo, facendo tutta una serie di attività che non vogliamo assolutamente decantare perché non è questo il luogo e il modo, ma abbiamo provato a fare un calcio diverso con al centro le infrastrutture. Un calcio di risorse umane“.

“Il focus della piazza è la Serie A ed è un focus che collima perfettamente con i desideri della proprietà – aggiunge -. Un Palermo in Serie A ha un valore che in Serie B non ha. Tutti gli sforzi saranno fatti per raggiungere nel minor tempo possibile questo obiettivo. Ovviamente i risultati della squadra oggi sono sotto le aspettative, ne siamo tutti consapevoli, però abbiamo la determinazione e riteniamo di avere la competenza e la capacità per raggiungere questo obiettivo. Un viaggio dove sono stati fatti degli errori ma chi lavora e chi lavora tanto può sbagliare tanto. Noi dobbiamo ridurre questa possibilità di sbagliare”.

Capitolo stadio “Barbera”

Gardini, nel corso dell’intervista, si è soffermato anche sul capitolo stadio “Renzo Barbera”, che il Palermo vorrebbe in convenzione per 80 anni così da attuare ammodernamenti importanti con investimenti milionari. La situazione viene descritta in questo modo dal dirigente rosanero.

“L’obiettivo per lo stadio è il 2032, siamo chiari e sgombriamo il campo da qualsiasi potenziale interpretazione. Noi oggi abbiamo una convenzione per l’utilizzo dello stadio che scade nel 2026. Abbiamo dovuto investire molti soldi per rendere lo stadio utilizzabile, ma oggi non possiamo più aspettare. Oggi noi abbiamo bisogno di firmare e di sottoscrivere una convenzione di lungo periodo che ci metta nella condizione di entrare nel novero delle potenziali città per ospitare Euro 2032. Questo potrà farlo solo un privato perché la macchina pubblica è troppo complessa. Però noi anche oggi abbiamo delle scadenze che sono abbastanza ravvicinate”.

“Entro il 31 marzo dobbiamo avere la convenzione firmata perché abbiamo un certificato statico di agibilità che scade a metà marzo e quindi, per forza di cose, tutti devono correre contro il tempo e lavorare in fretta per metterci nella condizione di dare alla città di Palermo ciò che la città e i tifosi meritano. E che merita una società che ha fatto un insieme di investimenti necessari per poter mettere i tifosi nella condizione di andare allo stadio e viverlo in una maniera consona. Il risultato sportivo poi diventerà ancora più trainante ma non modifica il nostro cammino”, spiega Gardini.

Abbiamo necessità di avere questa convenzione in mano altrimenti dovremmo fermarci e fare delle altre valutazioni. Non possiamo più aspettare perché non possiamo più investire soldi a fondo perduto. Chiamasi investimento per questo motivo e quindi ci stiamo sostituendo in tutto e per tutto per risolvere ciò che non è stato fatto in oltre trenta anni. Ci siamo assunti l’onere però, adesso, il punto è che o si chiude o si arriva ad una soluzione definitiva che ci permetta di non fermarci e prevedere ulteriori investimenti per un nuovo impianto. Altrimenti qualcuno dovrà prendersi la responsabilità di dire alla città e ai tifosi che bisogna fare diversamente”.

Il Palermo in Serie A

“Noi siamo consapevoli di quelle che sono le richieste dei nostri tifosi. Siamo consapevoli che oggi siamo in difficoltà dal punto di vista sportivo però siamo altrettanto convinti che noi arriveremo in Serie A. Tutti vogliamo andarci il prima possibile, soprattutto chi ci mette tanti soldi come quelli che ci ha messo il CFG fino ad oggi e ogni anno di Serie B ne deve mettere ancora di più. È un obiettivo che va raggiunto senza ombra di dubbio nel più breve tempo possibile”.

“Diventa importante per noi avere il supporto che non manca perché abbiamo 13.000 abbonati, 22.000 persone di media allo stadio dove dobbiamo portarne sempre di più. I tifosi ci sono sempre stati vicini. Ovviamente ci hanno anche criticato aspramente, ma è giusto, fa parte del loro compito. Loro devono capire che abbiamo un obiettivo comune. Devono starci al fianco perché noi gli daremo le soddisfazioni che loro in primis meritano per quello che rappresentano, per quello che sono e per quello che hanno dimostrato negli oltre 120 anni di storia”, ha concluso Giovanni Gardini.


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