PALERMO – Non solo le conseguenze della violenza brutale. Adesso Caramello, massacrato dal padrone, lotta contro un altro nemico: il parvovirus. Il cucciolo di sei mesi che a fine dicembre è stato preso a colpi di mazza in un appartamento nella zona di piazza Don Bosco, sta adesso combattendo contro una grave infezione.
Cane massacrato: i segnali di ripresa
A diagnosticarla sono stati i medici della clinica veterinaria in cui è stato ricoverato. Il cane aveva manifestato i primi segnali di ripresa: nonostante il trauma cranico, le fratture alla mandibola, alla zampa e allo zigomo, Caramello si era alzato, aveva aperto gli occhi, aveva mangiato. Nella giornata di Capodanno, la notizia sconfortante.
“La battaglia più dura”
“Ha avuto un crollo generale delle sue condizioni, con vomito e valori in peggioramento – spiega Salvatore Libero Barone – e sta lottando una seconda battaglia, forse la più dura. Purtroppo è risultato posivito al parvovirus che purtroppo ha tempi di incubazione anche di quindici giorni. Chiunque abbia a che fare con animali, specie se cuccioli, sa che si ha davanti la più brutta delle bestie”.

“Era la peggiore notizia che potessero darci – prosegue – soprattutto perché per tutto il resto, Caramello sta rispondendo benissimo. Ci hanno chiesto l’autorizzazione per l’utilizzo delle sacche di plasma (300 euro) e ci hanno chiesto di andare a prendere dei farmaci per la parvo. Abbiamo dato l’ok per il plasma, siamo andati in farmacia e abbiamo lasciato tutto il necessario in clinica. Adesso bisogna solo aspettare e sperare, Chiediamo tanti pensieri positivi per questo bimbetto sfortunato”.
“Non ci resta che attendere”
Stamattina, 2 gennaio, un nuovo aggiornamento: “Il cucciolo si è alzato, ha mangiato. Si tratta di una buona notizia, perché in queste condizioni non si posson escludere ulteriori crolli. Non ci resta che attendere, bisognerà aspettare almeno una settimana per capire come risponderà alle terapie”.
Affetto e solidarietà per il cane massacrato dal padrone
La vicenda di Caramello, chiamato così dai volontari che l’hanno messo in salvo, ha suscitato grande indignazione. A stare vicino al cucciolo, non solo i volontari e medici che l’hanno in cura, ma centinaia di persone che da ogni parte d’Italia, ogni giorno, chiedono informazioni sulle sue condizioni e pregano per lui.
“E’ un caso di maltrattamento che ha colpito tutti – dice Barone -. Nei giorni scorsi si sono fatte avanti molte persone che vorrebbero adottarlo. Manifestazioni di affetto e solidarietà che ci danno forza, ma potremo prendere in considerazione le richieste solo successivamente, quando il quadro clinico sarà più definito. Al termine dell’iter, quando l’evoluzione delle condizioni di Caramello sarà più chiara, procederemo inoltre con le denunce”.

