PALERMO – La polizia ha denunciato un giovane di 22 anni e sequestrato una moto d’acqua Sea-Doo clonata.
Palermo, clona una moto d’acqua
L’indagine è nata il 21 giugno 2026 durante un servizio di controllo nelle acque di Capo Zafferano, dove gli agenti della Polmare hanno sorpreso il conducente mentre effettuava manovre pericolose tra imbarcazioni e bagnanti. Alla vista della polizia il giovane ha tentato la fuga, gettandosi anche in mare per sottrarsi al controllo, ma è stato raggiunto e identificato.
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Nel corso degli accertamenti è emerso che il conducente era privo di patente nautica e aveva esibito una dichiarazione di potenza risultata sospetta. I successivi riscontri tecnici hanno consentito di accertare che il documento riportava i dati identificativi di un’altra moto d’acqua regolarmente detenuta da una proprietaria della provincia di Caserta, mai transitata nelle acque siciliane.
Le indagini hanno quindi permesso di rintracciare il natante a Palermo. Sul mezzo sono stati riscontrati gli stessi codici identificativi dell’unità originale e anomalie sulle targhette identificative, elementi ritenuti compatibili con un’attività di clonazione finalizzata a nascondere la reale provenienza. La moto d’acqua è stata sottoposta a sequestro penale, mentre proseguono gli accertamenti per ricostruirne l’origine e le eventuali responsabilità.



