“Diritti” è la parola dominante nella dialettica della sua campagna elettorale...

“Diritti” è la parola dominante nella dialettica della sua campagna elettorale…

Pier Luigi Licari
COMUNICAZIONE ELETTORALE
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 Nella mia idea di governo regionale, che è quella dei Cento Passi per la Sicilia, la persona deve stare al centro.

“La legge è fatta per l’uomo” e le Istituzioni hanno il dovere di avvicinarsi, anzi direi di “chinarsi” verso il cittadino, come si fa quando ci si avvicina a qualcuno per ascoltarlo, per porgergli aiuto, per soccorrerlo. Sino ad ora la politica è “passata oltre” le ferite, i bisogni, le aspirazioni e il desiderio di “futuro” dei cittadini.

DUNQUE, LA POLITICA COME “IL BUON SAMARITANO” …

Un’associazione di immagini corretta! In questo brano evangelico, infatti, c’è la chiave per interpretare la missione del politico autentico…

CI SPIEGHI MEGLIO, CI INTERESSA QUESTO APPROCCIO INEDITO…

Il buon samaritano fa due cose: nell’immediato, si prende cura del viandante ferito, vista l’urgenza, e lo tiene in vita, ma poi prende con sé lo sventurato e lo affida a chi può curarlo; investe le proprie risorse a beneficio di questi, lo affranca dal bisogno, restituendogli un futuro ed una speranza. La missione della politica è tutta qui: la capacità di prendere decisioni di corto respiro, quando necessarie, ma soprattutto di saper pianificare e programmare decisioni di più ampia portata, per raggiungere obiettivi più ambiziosi, con uno sguardo al futuro dei cittadini e delle generazioni a venire.

UN ESEMPIO CONCRETO…

In tema di caro energia, la politica dovrà essere in grado, nell’immediato, di venire incontro ai drammi di tanti cittadini ed esercenti destinatari di bollette dagli importi inverosimili e provvedere, con urgenza, a una soluzione, in primis, a livello europeo; ma non potrà trascurare a lungo che la dipendenza da gas e petrolio sta diventando insostenibile e che, pertanto, è necessaria una soluzione permanente, ossia una pianificazione di ampio respiro verso l’uso di fonti rinnovabili, pulite, che rappresentano il “futuro sostenibile” soprattutto per chi verrà dopo di noi.

DICEVAMO, AL CENTRO LA PERSONA, IN TUTTE LE DIMENSIONI PUBBLICHE NELLE QUALI PUÒ ESSERE COINVOLTO UN INTERESSE E RICONOSCIUTO UN DIRITTO.

Esattamente. Voglio proiettare al di fuori della mia sfera professionale di avvocato la dedizione e l’impegno profusi negli anni per le persone che vivono in condizione di svantaggio, lavorando al tema dell’Inclusione Sociale. Il cittadino deve sentirsi “parte di un tutto” ed avvertire la vicinanza delle Istituzioni nel territorio, quel sostegno di prossimità che miri a risposte personalizzate e percorsi di sostegno qualitativi. Per questo sarà fondamentale incrementare con nuove figure professionali i servizi sociali prossimi ai cittadini, rafforzandone il presidio sul territorio; potenziare il servizio di presa in carico delle persone con disabilità e predisporre un piano a sostegno anche di chi si prende cura dei propri familiari ammalati e/o disabili (caregiver); contrastare l’abbandono e l’evasione scolastica, così come la povertà educativa, mediante una programmazione “di profondità” da attuare mediante la predisposizione di piani educativi per scuole e comunità; l’attivazione di un piano per l’infanzia che miri a superare le criticità legate all’accesso dei bambini in asili e scuole materne.

In tema di promozione e tutela della Salute, bisogna agire su due importanti direttrici: la programmazione dei servizi e la realizzazione della “prossimità sanitaria”. Il servizio sanitario è spesso percepito come frammentario, specie da chi necessita di cure che richiedono l’accesso a più strutture, con operatori e servizi tra loro non coordinati, e il rischio che il paziente avverta un’inevitabile solitudine e confusione. Il nostro programma, che ha a cuore la promozione di una seria programmazione che metta al centro i bisogni del paziente, ha allo studio la realizzazione di un “network tra le varie strutture in ambito interdisciplinare” che eviti tutte quelle anomalie che portano ad un malfunzionamento del sistema come sopra descritto, e che miri ad accrescere nel cittadino-paziente la consapevolezza di essere al centro dell’attenzione e della protezione, necessarie nei momenti di maggior vulnerabilità.

Inoltre, sul versante della sanità di prossimità intendo impegnarmi sia per l’implementazione della medicina territoriale con conseguente diminuzione della pressione sugli ospedali sia per il consolidamento della medicina di base con una capillare diffusione sul territorio.

Pier Luigi Licari

Un tema che mi sta particolarmente a cuore è quello della Scuola.

Ho intenzione di proporreil potenziamento del sistema integrato 0-6 anni, tassello fondamentale per porre le basi del futuro percorso scolastico obbligatorio, oltre che opportunità per individuare, con anticipo, talenti o predisposizioni particolari dell’alunno ma anche suoi possibili bisogni e/o problematiche che ne caratterizzeranno la vita scolastica, e non solo. Bisogna incentivare, anche con forme di sostegno economico per i meno abbienti, l’accesso a questo sistema, azzerando le liste d’attesa che di fatto impediscono a troppi bambini l’accesso ai servizi educativi, con conseguenze negative anche in ambito familiare, dove entrambi i genitori dovrebbero avere il diritto di impegnarsi in attività lavorative, realizzando se stessi a beneficio della propria libertà ed autonomia.

Mi impegnerò, infine, per l’attuazione di una legge sul Diritto allo Studio che garantisca a tutti il pieno accesso all’istruzione e la fruibilità dei servizi ad essa strumentali (es. trasporti pubblici, agevolazioni economiche per studenti fuori sede, etc.) e soprattutto per il tempo pieno, avendo maturato la visione di una scuola intesa come “risorsa strategica”, inclusiva, aperta al territorio, interconnessa con le altre agenzie educative. Un luogo accogliente per i nostri ragazzi e per chi vi opera.

In tema di Transizione Energetica e Gestione dei Rifiuti, noi guardiamo alle politiche ambientali europee che hanno già posto le basi per un’economia sostenibile, innovativa e circolare.

SEMBRA UN PROGRAMMA AMBIZIOSO…

Si, lo è. Perché pianifica per il futuro, per dare fiducia e speranza ai siciliani.

SI RIVOLGA A LORO …

Andate a votare, non mancate questo esercizio di democrazia! Lo dico, soprattutto, agli astensionisti. E se ritenete il mio progetto, che è il progetto dei Cento Passi per la Sicilia, meritevole della vostra fiducia, sostenetelo senza remore. È un progetto che si prende cura, vicino ai bisogni e alle aspirazioni di tutti. Costruito con riflessione e passione, e che è riassunto nello slogan della mia campagna elettorale: INSIEME PER I DIRITTI, CON TESTA E CUORE.


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