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Ma che buffonata e'? Se la vogliono cavare con il vizio di forma?
voglia di lavorare prendimi e stracciami tutto ...
I giovani non hanno posti di lavoro!
Vorrei sapere: È percorribile in bici? Come reperire tracce e documentazione? Esistono strutture ricettive segnalate? Quali? Grazie
Mi dispiace costatare per la milionesima volta sentire sempre la stessa retorica..i mali vengono dalle amministrazioni passate..e quindi lascia stare progetta tu vai avanti.. gli incendi ogni anno sempre peggio Schifani cosa ha i fatto?? Sanità hai migliorato i servizi per la gente??? Non ne parliamo,le strade un colabrodo..una su tutte quelle che ho attraversato da Mistretta a Castel di Lucio..una odissea a rischio la vita..le scuole cadono a pezzi sono un docente di scuola superiore...e per ultimo del più grosso e atroce problema.. l' abbandono dei piccoli comuni.. Schifani si faccia un giro nell' entro terra...e poi si dimetta!!


Solo la paura di perdere può spingere ad alleanze innaturali. Va bene così, con Franco Miceli e il coraggio di vincere.
“In molti, in queste settimane, mi stanno scrivendo e non sono entusiasti del modo col quale si è arrivati al nome di Franco Miceli”.
Queste parole sono state pronunciate dall’ ormai ex sindaco di Palermo, Leoluca Orlando.
Non ci vuole molto per capire che Orlando non è molto contento di questa scelta.
Franco Miceli ha accennato a una discontinuità rispetto al passato , e questa frase mette in allarme i fedelissimi di Orlando.
Orlando ha poi espresso “inquietudine perché Palermo non può tornare indietro, non può essere consegnata la scelta dei candidati ai condannati per mafia. Sarebbe incoerente con il cambiamento culturale di questa città. Bisogna parlare di programmi, possibilmente – ha aggiunto Orlando – invitando magari qualche assessore dell’attuale giunta che conosce meccanismi e criticità della città”.
In parole povere, Miceli dovrebbe “imbarcare” nella sua giunta i suoi fedelissimi che “ conoscono i meccanismi e le criticità della città”.
Orlando sa bene che i suoi assessori , se venissero candidati, rischiano di essere bocciati sonoramente dagli elettori e allora cerca di imporli all’ eventuale nuovo sindaco.
Il PD punta al “modello napoletano” cioè a una candidatura civica sostenuta da uno schieramento ampio che va dalla sinistra radicale a pezzi di mondo moderato.
Ciò rischia di far bocciare, dagli elettori, tutti i protagonisti dello sfascio di questi 10 anno’. Ecco perché Giusto Catania, “assessore alla Mobilità e custode di una ortodossia legata alla ‘visione” orlandiana” teme che alla fine a pagare questa scelta siano proprio gli uomini e le donne del “cerchio magico”.
La candidatura di Miceli: una Caporetto. Chi glielo fa fare?
L’architetto Franco Miceli ha esposto in modo molto chiaro che il suo progetto per Palermo punta decisamente al mutamento di strategia politica con cui tutti siamo chiamati a fare i conti per agganciare la città all’Italia e al mondo. Siamo a una svolta decisiva che richiede senso di responsabilità non solo per le decisioni di oggi, ma anche per quelle a lungo termine, questo è bene ricordarlo. Non basta vincere bisogna governare