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Palermo, la disastrosa gestione di Gesip: il Comune rischia grosso

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Commenti

    Qualcuno ancora si chiede ancora, da dove sono arrivati i voti per Orlando???????????

    Già,e successivamente ebbe ancora una volta la faccia tosta di sfruttare costoro con promesse (mai mantenute, anche quelle con Re.Se.T nonostante gli accordi sottoscritti con i sindacati) mentre erano in cassa integrazione cioè,pagati dalla collettività!

    Come è stata archiviata l’inchiesta penale a carico di Cammarata e Orlando,anche il processo civile finirà a tarallucci e vino!

    Un carrozzone sì ma pieno di voti per Leoluca……..

    Smemorati, invece di parlare di Orlando, non ricordate il marinaio che lavorava sul motoscafo di cammarata? Da dove veniva secondo voi???

    Assodato che il vero ed unico colpevole è il comune di palermo con in testa il suo sindaco Orlando mi chiedo xché a oagare debbano pagare gli amministratori di turno.questi sono stati beffato con promesse ed inviti a rimanere al loro posto per evitare ulteriori problemi.

    Alla luce di quanto in articolo mi chiedo se anche gli a..inistratori che si sono succeduti debbano essere sanzionati .è tutta colpa di Orlando e di mezzo ci vanno amministratori che mi pare di capire siano stati pregati di rimanere si loro posti ad evitare tumulti e quant’altro.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

MA SCUSATE, NON CAPISCO MA, QUESTI SCARICHI NOCIVI," SPUNTATI IN ACQUA", GIUGNO, LUGLIO E AGOSTO, ERANO IN VACANZA FUORI PALERMO? TORNATI FINITA LA VACANZA, HANNO FATTO TROPPO FETO E PER QUESTO BECCATI? MI CHIEDO, POI SE QUALCHE ........... DEL COMUNE MI SA DARE UNA RISPOSTA !!!!!!!!!!!!!

Circa duecento incendi in contemporanea farebbero pensare ad un'armata di incendiari in servizio h24 con fiammiferi controvento alla mano. Del resto la vulgata, è ancora corrente?, raccontava di aspiranti forestali che sollecitavano con “calore” la loro assunzione. Comunque l'”innesco umano” da qualcuno potrebbe essere considerato alibi, giustificazione per non fare: la colpa è sempre del solito ignoto. Aspettando fiduciosi l'esito delle indagini, possiamo dire che in Sicilia c'è bisogno per tutto l'anno di braccia, di un esercito non in armi ma attrezzato contro gli incendi con mezzi di terra e aerei sufficienti nel numero e funzionanti, compresi i droni, arma che fa vincere ogni tipo di guerra. Invece, qui da noi, i rinforzi stagionali mettono mano a ridosso dell'estate quando i fuochi sono già arrivati perché la Regione con i suoi enti non ha fatto, per dirne solo una, le pulizie di primavera. A riprova, a fine dello scorso luglio eravamo già primi per ettari di terra andati in fumo e per il futuro non temiamo concorrenza perché, come scrive Luisella Lionti, “dietro ogni incendio c’è un pezzo di Sicilia lasciato solo, senza prevenzione, senza controlli, senza una risposta coerente delle istituzioni”.

Lagalla non ha scienza e coscienza di quanto i cittadini siano insoddisfatti, direi arrabbiati. Eppure le testimonianze non mancano e i social sono pieni di questi malumori. Se lui invece pensa agli accordi poltici e di palazzo allora il discorso cambia perchè la politica da tempo non è conessa con la realtà.

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