Palermo, la commozione di Magnani: "Riavvolgiamo il nastro da luglio"

Palermo, la commozione di Magnani: “Riavvolgiamo il nastro da luglio”

Il difensore a cuore aperto in conferenza stampa
CALCIO - SERIE B
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Giangiacomo Magnani è tornato a Palermo. Dopo mesi non facili e un trasferimento momentaneo a Reggio Emilia, il difensore ha fatto rientro nel capoluogo siciliano per proseguire la sua avventura con la maglia rosanero. In sala stampa dal centro sportivo di Torretta, è lui stesso a prendere la parola prima delle domande dei giornalisti per fare alcuni chiarimenti.

“È un piacere per me essere qua. Vorrei riavvolgere il nastro e ripartire dopo qualche mese che ci siamo lasciati con poche parole per fare chiarezza su questi difficili mesi. A luglio durante il ritiro mi è arrivata la notizia di un dubbio, poi confermato, di un problema di mia moglie Eleonora dopo un esame diagnostico. Agosto è stato uno dei mesi più difficile della mia, della nostra vita. Un mese in cui si sono susseguiti numerosi esami per fare chiarezza, per capire cosa effettivamente era. Ho deciso anche di smettere temporaneamente a causa del risultato degli esami e poi per una questione semplice”.

“Penso che l’unica cosa che una persona possa fare in questi momenti sia esserci, anche in silenzio o per un abbraccio o un pianto insieme – ha proseguito Magnani -. Non volevo continuare, ho comunicato la mia decisone al Palermo, consapevole di tutte le conseguenze. A caldo è stata una decisone forte, per me l’unica possibile. Il Palermo e i miei agenti hanno poi trovato varie soluzioni per non farmi fermare, sarebbe stato un danno per la mia carriera e per la società. Mi sono state date diverse opzioni e ho scelto Reggio Emilia per una questione logistica. La vita è così per tutti e spesso ci coglie impreparati”.

“Giocare davanti a chi sapeva, Reggio Emilia è piccola, volevo che portasse qualcosa alla gente, la vita va sempre vissuta e affrontata anche davanti a momenti terribili. Poi ci sono stati mesi di cure, mesi difficilissimi, e fortunatamente le cose poi sono andate abbastanza bene e si è creata la possibilità di tornare a gennaio. Non è ancora finita, chi vive queste cose sa che ci vorranno anni. Penso, però, di poter dire che possiamo guardare il futuro in maniera più serena. Non è semplicissimo parlare di questi mesi”.

“A gennaio si aperta la possibilità di ritornare perché mia moglie ha subito un intervento chirurgico conclusivo rispetto alle cure e adesso aspettiamo risposte finali e speriamo che siano negative e quindi positive così che possa venire qua a breve con i nostri figli. Il rientro a Palermo è un atto dovuto. Ho letto anche alcune polemiche e mi è dispiaciuto. Dove c’è poca chiarezza ognuno, giustamente, dice la sua. Il mio rientro qui è dispiaciuto ai tifosi della Reggiana. Vorrei precisare che la mia non è stata una scelta in estate, i medici hanno scelto per noi. Il mio è stato un atto istintivo nei confronti del Palermo”, ha aggiunto il centrale.

“Non ho pensato ad altro che tornare qui. Quando ricevi tanto devi essere sempre riconoscente. Al di là dei soldi, tutte cose che non sono stati importanti in questi mesi. Devo ringraziare il Palermo che mi ha riconosciuto i due mesi in cui sono stato sotto corretto, quindi le mensilità di luglio e agosto. Io ho rinunciato a una parte del mio ingaggio come gesto di riconoscenza al City Group e loro hanno deciso di spalmare la rimanenza nei prossimi due anni – spiega Magnani -. Ringraziarli mi sembrava il minimo per le possibilità date. Essere qui oggi per me ha più di un significato. Sono estremamente contento di tornare a indossare la maglia del Palermo. Vorrei ringraziare le persone di Reggio Emilia, la Reggiana, le persone che si sono prese cura di me, ma anche il Palermo, nella persone di Osti, Gardini, Inzaghi e i ragazzi. Si sono tutti resi presenti e disponibili per qualsiasi necessità”.

“Sono stati mesi difficili guardando indietro, è difficile parlarne ma spero che il futuro ci dia qualcosa di più sereno e sarebbe sufficiente. Si è parlato tanto di me, ma io non sono il protagonista di questa storia. Avrei pagato per esserlo (si commuove, ndr.). Riprendo un messaggio che mi ha scritto una persona di Palermo: ‘Ti auguro la metà della forza che ha avuto quella donna’. Ed è la verità. Tutto ciò che ho fatto finora è merito suo e sono qui per ringraziarla. Non ha mai abbassato la testa ed è stata molto più forte di me, se sono qui è merito suo. Le volevo dire grazie e che è un esempio”.

Parlando di calcio, il difensore poi ha detto che: “Sto bene. Questa settimana dovrei allenarmi con la squadra. Spero di essere a disposizione per la prossima partita con l’Empoli. So di rientrare in un contesto diverso, sono a conoscenza della solidità difensiva, ma non è importante. Sono qui per riconoscenza alla città, della gente e della società. Se riuscirò ad essere utile in campo, benissimo. Fuori dal campo, stessa cosa. Se mi avessero detto vieni qua senza giocare una partita sarei tornato comunque”.


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