Palermo, "boss e gregari di Porta Nuova": 104 indagati NOMI

Mandamento di Porta Nuova: boss e gregari. Una lista di 104 indagati NOMI

Chiusa la prima parte dell'inchiesta sfociata nel blitz dei 181

PALERMO – La Procura della Repubblica di Palermo ha chiuso la prima tranche dell’inchiesta sfociata lo scorso febbraio nel maxi blitz dei 181 eseguito dai carabinieri del Comando provinciale di Palermo.

L’avviso di conclusione delle indagini riguarda solo il mandamento di Porta Nuova, mentre si attende analogo provvedimento per Santa Maria di Gesù, San Lorenzo, Noce e Bagheria.

L’inchiesta sul mandamento che ingloba la parte centrale della città di Palermo – compresi i mercati storici Capo, Ballarò e Vucciria – vede coinvolti boss, gregari, manovalanza e spacciatori di droga.

Ci sono mafiosi del calibro di Giuseppe Auteri, dei cugini omonimi Tommaso Lo Presti, soprannominati il lungo e il pacchione, dell’anziano Calogero Pietro Lo Presti, del capo mandamento di Porta Nuova Gregorio di Giovanni, del boss della Kalsa Francolino Spadaro e di una sfilza di loro parenti. Compresi mogli e figli che avrebbero ricevuto i soldi per il mantenimento dei familiari detenuti.

Gli indagati che lo scorso 30 aprile hanno ricevuto l’avviso firmato dai pubblici ministeri Luisa Bettiol, Andrea Fusco e Federica La Chioma sono: Luigi Abate, Alessandro Adamo, Gaspare Aruta, Giuseppe Auteri, Salvatore Bagnasco, Francesco Battaglia, Fortunato Bonura, Salvatore Calaciura, Giuseppe Campisi, James Burty Candeh, Antonino Cangelosi, Salvatore Carista, Andriy Carollo, Giovanni Castello, Salvatore Castello, Francesco Cataldo, Giovanni Chiarello, Kevin Chiarello, Cristian Cinà, Stefano Comandè, Antonino Composto, Giuseppe Corradengo, Angelo Costa, Giuseppe Cutino, Federico Mirko D’alessandro, Liliana D’Amico, Salvatore D’Amico, Giuseppe D’Angelo, Carmelo De Luca, Pietro Di Blasi classe ’72, Pietro Di Blasi classe ’88, Benedetto Di Cara, Umberto Di Cara.

Ed ancora: Antonino Di Giovanni, Gregorio Di Giovanni, Maria Mercedes Di Giovanni, Gioacchino Di Maggio, Giuseppe Di Maio, Cristian d’India, Bilelle El Gana, Cherchi El Gana, Lillo Fanara, Angelo Fernandez, Gaetano Fernandez, Cosimo Filippone, Rosa Fiorenza, Luca Giardina, Giuseppe La Barbera, Fabio La Dolcetta, Nunzio La Torre, Onofrio Lipari, Lidia Lo Monte, Agata Lo Presti, Angelo Lo Presti, Armando Salvatore Lo Presti, Calogero Lo Presti, Calogero Piero Lo Presti, Giovanni Lo Presti, Francesco Paola Lo Presti, Tommaso Lo Presti (il lungo), Tommaso Lo Presti (il pacchione).

Francesco Paolo Luisi, Agostino Lupo, Stefano Macaluso, Vincenzo Madonia, Rosario Mandalà, Filippo Maniscalco, Filippo Marino, Giovan Battista Marino classe ’73, Giovan Battista Marino classe ’74, Leonardo Marino, Teresa Marino, Gaspare Martinez, Giuseppe Minnella, Giuseppe Palmeri, Alfio Pappalardo, Carlo Pellitteri, Pietro Pozzi, Domenico Presti, Roberta Presti, Francesco Paolo Putano, Gaspare Rizzuto, Agata Ruvolo, Vito Sacco, Giuseppe Santoro, Jessica Santoro, Daniele Segreto, Concetta Selvaggio, Nunzio Selvaggio, Vincenzo Selvaggio, Antonino Serenella, Antonio Sorrentino, Rosa Cristiana Sorrentino, Francesco Spadaro, Giuseppe Sparacio, Francesca Fantillo, Giovanni Trapani, Salvatore Turchi, Bernardo Valenti, Daiana Verdone, Luigi Verdone, Vanessa Verdone, Francesco Paolo Viviano, Francesco Zappulla.

Gli indagati adesso hanno 20 giorni di tempo per presentare memorie difensive o chiedere di essere interrogati. Poi, la richiesta di rinvio a giudizio.


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