Palermo, mafia di San Lorenzo: 37 imputati

Dai fratelli boss agli uomini della droga: 37 imputati a San Lorenzo

L'elenco si apre con i fratelli Serio

PALERMO – Hanno chiesto in massa il giudizio abbreviato presunti boss ed estorsori della mafia del mandato palermitano di Tommaso Natale-San Lorenzo.

Sono comparsi davanti al giudice per l’udienza preliminare Carmen Salustro. Tranne Luisa Vattiato, che ha avanzato istanza di patteggiamento e che rispondeva di una residuale ipotesi di riciclaggio, e Gabriele Minio, che sarà processato con il rito ordinario, tutti gli altri imputati hanno chiesto il rito alternativo che comporta lo sconto di pena di un terzo. L’accusa è rappresentata dal pubblico ministero Giovanni Antoci.

Nunzio Serio

A cominciare dai boss Nunzio e Domenico Serio che formalizzeranno la richiesta alla prossima udienza del 28 gennaio. Il processo si svolge nell’aula bunker del carcere Pagliarelli di Palermo.

La stragrande maggioranza degli imputati è stata arrestata, a febbraio di un anno fa, nel maxi blitz contro le cosche del capoluogo che portò a 181 misure cautelari. Il giudice ha ammesso la costituzione di parte civile del Comune di Palermo, assistito dall’avvocato Ettore Barcellona, ​​del Centro Pio La Torre, difeso dall’avvocato Francesco Cutraro, di Solidaria e Sos Impresa, rappresentati da Fausto Amato e Maria Luisa Martorana, dello Sportello della Legalità, rappresentato dall’avvocato Ugo Forello, della Federazione Antiracket e di Confcommercio, assistiti rispettivamente dagli avvocati Valerio D’Antoni e Fabio Lanfranca. Su richiesta degli avvocati Vincenzo Giambruno, Alessandro Martorana e Davide Cangemi, difensori di uno degli imputati, è stata esclusa la costituzione di parte civile di Confesercenti per una questione procedurale legata all’individuazione del rappresentante dell’associazione che fosse titolato a costituirsi.

Mafia e droga a San Lorenzo

Non solo mafia. Secondo l’accusa, c’era un canale della droga fra Palermo e Agrigento. I fratelli Serio si sarebbero riforniti dalla famiglia mafiosa di Villaseta alla cui vertice ci sarebbe il pregiudicato Pietro Capraro.

Nunzio Serio, che è stato detenuto anche ad Agrigento, usava un cellulare criptato, ma è stato intercettato mentre faceva dei conti con Francesco Stagno. Durante la conversazione saltava fuori il nome di Gabriele Minio, cognato di Capraro.

Ferrazzano e Stagno elencavano quelli che i carabinieri definiscono “soggetti coinvolti nella catena dei traffici di droga ai quali il primo avrebbe dovuto rivolgersi per recuperare il denaro da consegnare ai fornitori: “Gabriele”, “Alessandro”, “il cafone”; “Piero”, “Gianluca”, “Tano”, e un personaggio soprannominato “Robert De Niro”.

Le vicende di San Lorenzo sono strettamente connesse a quelle dello Zen che fa parte del mandamento mafioso, dove ragazzi fuori controllo si sono ritagliati una fetta di potere con la violenza.

L’elenco completo degli imputati

Questo l’elenco completo degli imputati: Pietro Capraro, Marco Cernigliaro, Domenico Ciaramitaro, Emanuele Cosentino, Giovanni Cusimano, Antonino De Luca, Mario Ferrazzano, Salvatore Finocchio, Rosario Gennaro, Francesco Iraci, Carmelo La Mattina, che Khemais Lausgi, Gaetano Licata, Giuseppe Lo Coco, Mariano Lo Iacono, Mirko Lo Iacono, Paolo Lo Iacono, Salvatore Lombardo, Angelo Maranzano, Carmelo Maranzano, Antonino Mazza, Francesco Militano, Gabriele Minio, Salvatore Randazzo, Amedeo Romeo, Salvatore Ruvolo, Francesco Scarpisi, Girolamo Semprecondio, Domenico Serio, Nunzio Serio, Salvatore Serio, Gianluca Spanu, Tommaso Spataro, Francesco Stagno, Salvatore Barcellona, Luisa Vattiato.


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