I manifesti sulla mafia, botta e risposta Miceli-Lagalla

I manifesti sulla mafia, botta e risposta Miceli-Lagalla

Commenti

    Il comunista è già alla frutta…

    Ma Orlando Cascio non l’aveva già sconfitta, la mafia? Possibile che era una Fake news che nessun giornalone dalla schiena dritta aveva mai smentito in questi trent’anni e passa in cui è stato il re e il vicerè di Palermo?! – Sembra più intrigante invece, come si legge da qualche altra parte, il fatto che «Il misericordioso Bergoglio “riduce allo stato laicale” don Minutella: in quel che lo stesso don Minutella definisce, senza tanto girarci attorno, l’autogol finale dell’anti papa Francesco. Papa Francesco -quanta arroganza nell’imporsi quel nome-, finisce così per sembrare l’altra faccia di Grillo. Uniti, insomma, in una specie di simbiosi ideologica la cui curvatura va dalla decrescita felice dell’uno, alla decristianizzazione dell’altro. E un unico vangelo: Il Capitale di Karl Marx.

    Ci abbiamo messo 30 anni di pazienza e budella fradice per scrollarci di dosso Orlando ed i suoi sodali. Miceli in un giorno riuscirebbe a vanificare tutto, riabilitando personaggi come Catania, Butera ed egli stesso.

    Ma si, ricominciamo con la sinistra vuota ed autoreferenziata!

    Ma Orlando Cascio non l’aveva già sconfitta, la mafia? Possibile che è stata una fake news che nessun giornalone dalla schiena dritta ha mai smentito in questi trent’anni e passa in cui è stato il re e il vicerè di Palermo?!

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Si, lasciamo in pace i morti, i paradossi, le prospettive infernali, stiamo e restiamo nel merito. Io, nel mio piccolo ,visito la storia, quella degli ultimi cinquan'anni nei quali ho vissuto, e cerco di trarre da essa suggerimenti. La domanda che mi faccio è questa: l'evasione fiscale, la corruzione, le tre mafie in Italia, il conflitto di interessi, l'inerzia e l'ianadeguateza della clesse politica, per citare alcune delle tante piaghe di questo paese, sono dovute alla magistratura e alla complessità della gestione dei suoi organi rappresentativi? Dico questo, mi chiedo questo perchè questa riforma sembrerebbe essenziale per rimuovere e risolvere i guai di questo paese e i magistrati sembrano i primi responsabili dei principali problemi.

Si può certamente dissentire dalle posizioni politiche dell’on. La Vardera, ci mancherebbe altro! La pluralità delle idee è il sale della democrazia. Ognuno ha le proprie idee ed ognuno ha maturato le proprie esperienze. E l’esperienza, a chi come me è avanti con l’età, certamente suggerisce che La Vardera è un populista, ma non uno qualunque cui ci siamo abituati a vedere in politica; si tratta, invece, di un soggetto dal grande spessore, di notevole astuzia e di grandi capacità: insomma, un vero e proprio “animale politico”. Ha, di fatto, compreso che si sarebbe potuto ritagliare un “grande spazio” (e così farà) fra i delusi della condotta delle Istituzioni e di potere catturare consenso nel grande bacino degli amareggiati che non vanno più nemmeno a votare. Ciò che si presenta come la condotta opportunista per il consolidamento del consenso, però, se ci interroghiamo, è il frutto del malgoverno di destra e sinistra (più destra che sinistra) che si alternano nei vari governi e che, comunque, rispondono alle consuete vecchie logiche spartitorie che hanno ucciso i siciliani (molto spesso, conniventi). Per farla breve, certamente, non sono un illuso, ma credo di avere il dovere morale di dare fiducia ad un giovane di 32 anni che conduce la sua battaglia (mettendoci la faccia), in generale, con il giusto intendimento di riportare le Istituzioni e la politica al servizio del cittadino e non, come accade al momento, per fini diversi. Sarà vero? Non lo so; anzi, nessuno lo sa. L’unica cosa vera, al momento, è che chi è parlamentare, di destra, di sinistra, o di altri “cespugli”, certamente non è, come dovrebbe essere, al servizio della gente.

Una strada maledetta e senza corsia di emergenza, svincoli ed innesti pericolosissimi, manti stradali inesistenti, velocità di assassini che non hanno la minima comprensione, la politica colpevole che si tiene ancora distante con gravi responsabilità. Gli enti preposti che si arroccano su progetti e progetti.

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