molto interessante e utile questa autorevole riflessione. Il problema è che quando si arriva a un referendum come questo diventa complicato scegliere. Le ragioni degli schieramenti quasi sempre finiscono con sminuire il valore che i nostri costituenti avevano dato a questo istituto della nostra carta costituzionale per fare prevalere logiche di parte e di bottega. E per un tema come questo piuttosto che scaricare sul cittadino comune una scelta - a cui peraltro non intendo sottrarmi -, ci vorrebbero legislatori autorevoli e qualificati.


Questo ritocco l’avete approvato subito , i piani industriali delle partecipate ancora non ci avete messo mano dopo due anni. Siete veramente delle brave persone .
Conviene lasciare la residenza a Palermo i cui amministratori stanno dilapidando con una gestione scellerata noi poveri palermitani che paghiamo i tributi. La crisi finanziaria della ns città deriva da uno scarso interesse a ridurre l’evasione fiscale da imputarsi alle precedenti amministrazioni e purtroppo anche l’attuale amministrazione è sulla stessa scia anzi peggio.
Una città che non offre servizi efficienti, sporca e con una burocrazia da America latina il cui manegement sta lì per i loro lauti stipendi ma che in cambio non hanno una preparazione adeguata a gestire la 5 città d’Italia, li manderei nuovamente a scuola.