Mistretta: “Amat non rischia ma il comune si riprenda la Ztl”

Palermo, Mistretta: “Amat non rischia ma il Comune si riprenda la Ztl”

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L'INTERVISTA
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PALERMO – “Amat non rischia il fallimento, è un’azienda sana che però deve erogare servizi di qualità che producano utili: nel prossimo contratto di servizio i costi del tram dovranno essere coperti con entrate certe che non possono essere la Ztl”. Giuseppe Mistretta, numero uno della società partecipata del Comune di Palermo, siede su una poltrona non proprio comodissima: l’azienda si prepara ad affrontare il terzo sciopero dall’inizio dell’anno e il bilancio 2022 ha chiuso con una perdita di oltre 21 milioni di euro. “Ma i numeri del 2023 sono in positivo, così come quelli del 2024 – spiega a LiveSicilia -. Amat ha dimostrato di poter fare grandi cose ma serve un nuovo contratto di servizio con numeri certi”.

Presidente Mistretta, Palermo si prepara al terzo sciopero dei lavoratori dell’Amat…

“Ci dispiace per il disservizio che subiranno i cittadini, con cui ci scusiamo, si tratta però di uno sciopero largamento annunciato: il comparto del trasporto pubblico locale attende il rinnovo del contratto, che ad oggi non c’è, e il piano di riequilibrio del comune di Palermo ha messo dei precisi paletti alla contrattazione di secondo livello, cosa che ha rallentato le trattative già iniziate. Comprendiamo la delusione dei lavoratori e incontreremo i sindacati per capire come andare incontro alle loro richieste, tenuto conto ovviamente delle disposizioni che ci arrivano dal socio unico”.

Il bilancio consuntivo 2022 si è chiuso con una perdita di 21,4 milioni: Amat rischia il fallimento?

“No, nella maniera più assoluta: Amat è un’azienda sana con una liquidità che le consente di affrontare con serenità stipendi e spese, non esiste alcun pericolo di fallimento. Capisco che la cifra di 21,4 milioni possa impressionare ma stiamo parlando di sei milioni di passivo che abbiamo ereditato, a cui sommare i 3,4 milioni che l’Agenzia delle entrate ci ha chiesto per l’iva sugli introiti Ztl e dei 12 milioni che attendiamo dalla Regione siciliana per i servizi resi in pandemia. Porteremo in cda un consuntivo del 2023 con un milione e mezzo di utile e il primo trimestre 2024 ha un attivo di 654mila euro”.

La Regione vi darà questi 12 milioni?

“I rapporti con la Regione li gestisce il Comune, ma siamo fiduciosi che la situazione si risolverà positivamente”.

E la Ztl? Dopo il caos sulla lista bianca adesso c’è anche questa iva da pagare…

“Sulla lista bianca mi pare si sia detto tutto, forse anche troppo. In passato sono stati commessi degli errori di gestione a cui adesso stiamo ponendo rimedio. Il tema vero è l’iva: nel vecchio contratto di servizio la Ztl è stata intesa come una tassa di scopo, quindi non soggetta a iva, mentre l’Agenzia delle entrate ha chiarito che così non è e quindi bisogna pagarla al 22%. L’errore però è a monte: non si può pensare di usare la Ztl come risarcimento per i costi del tram”.

Quando è stato approvato il vecchio contratto, peraltro, si attendevano ricavi dalla Ztl per 30 milioni…

“Che non sono mai arrivati, oggi sono pari ad appena 2,5 milioni. La Ztl iniziamente prevista era molto più ampia, quella realizzata va dalla Stazione centrale a via Cavour, però il problema è proprio concettuale: la Zona a traffico limitato serve a far dimunuire l’inquinamento, non a fare cassa. L’errore è stato pensare di poterla usare per coprire i costi del tram, un servizio che in futuro con le nuove linee rappresenterà il 75% di tutto il trasporto pubblico”.

E adesso?

“La giunta comunale ha deciso di spostare al 31 dicembre il termine ultimo per il rinnovo del contratto di servizio con Amat, il che ci offre più tempo per definire i dettagli. Ovviamente non intendiamo arrivare all’ultimo minuto, anche perché serviranno poi alcuni passaggi con Anac e con altri soggetti, ma stiamo lavorando con l’amministrazione comunale per arrivare a un contratto che contenga numeri chiari, sia sul fronte dei costi che del corrispettivo. Specie se ci verranno affidate nuove linee del tram non possiamo pensare di coprire la spesa con la Ztl, a maggior ragione se bisogna pagarci l’iva. E considerato che non è pensabile aumentare il costo dei pass, a questo punto è meglio che la gestione della Zona a traffico limitato venga affidata direttamente al Comune così da non pagare l’imposta”.

Cosa dovrà prevedere il nuovo contratto?

“Bisognerà riflettere sul numero di chilometri del gommato: la città in questi anni si è ingrandita e per assicurare un servizio di qualità, di standard europeo così come vogliamo, è necessario riconsiderare i chilometri. Altrimenti la coperta sarà sempre corta. Abbiamo realizzato, grazie alla professionalità e alla motivazione del nostro personale, un progetto sulle borgate marinare che ci ha consentito di abbassare a 10 minuti la frequenza degli autobus, però non possiamo pensare che valga solo per Mondello”.

E a Mondello funziona?

“L’altra sera sono tornato a casa da Mondello con l’autobus: alle nove di sera ho aspettato 15 minuti. Direi che funziona”.

Il bike sharing lo lascerete?

“I privati già offrono il bike sharing e funziona, non vedo perché dovremmo farlo anche noi. Discorso diverso per il car sharing che può essere preso in considerazione, ma certamente non alle condizioni attuali: Amat deve offrire servizi che non siano a priori in perdita. La rimozione delle automobili, per esempio, per noi è molto onerosa mentre ai privati, che fanno solo questo, costerebbe meno”.

Parliamo di zone blu…

“Noi vorremmo più zone blu da gestire ma non in zone residenziali, semmai in quelle più commerciali. Per quanto riguarda i parcheggi, stiamo facendo una riflessione su quello di viale Francia da 700 posti che consentirebbe a molti di lasciare l’automobile proseguendo con l’autobus: allungando la linea 101 fino a lì, creeremmo le condizioni per realizzare l’intermodalità. I parcheggi Galatea e Palinuro di Mondello e quello De Gasperi li chiuderemo con le sbarre, su piazzale Ungheria faremo invece nuovi investimenti in attesa del partenariato pubblico-privato”.

L’intermodalità passa anche dal biglietto unico con le Ferrovie…

“Ci stiamo lavorando: abbiamo scoperto che con il biglietto digitale è molto più fattibile rispetto al cartaceo. Del resto a Natale, puntando sul biglietto telematico, siamo passati in un mese da 11 mila ticket venduta a 71 mila, sette volte tanto. Un successo”.

I turisti troveranno i vostri info point aperti la domenica?

“Sì, problema affrontato e risolto: i nostri punti vendita sono aperti tutti i giorni, festivi compresi, dalle 7.30 alle 19.30 e d’estate dalle 8 alle 20”.

I turisti apprezzerebbero anche il tracciamento in tempo reale degli autobus…

“Paghiamo il prezzo di un progetto, quello della App, che è stato concepito male: è migliorata tantissimo ma certamente non è quello che auspicavamo”.


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