Palermo, morto il ventenne tunisino picchiato dal branco in via Maqueda

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Commenti

    Poi non si capisce perché se muore un italiano vi è la beatificazione seduta stante qualunque cosa abbia fatto. Se muore un tunisino o un immigrato, si deve per forza cercare qualche ombra o colpevolizzare la vittima.
    Almeno ora che è morto i media lascino riposare in pace il tunisino e lo considerino vittima senza processare un morto.

    Poi Non si capisce perché i media siano ossessionati da qualunque cosa avvenga in via maqueda. Ogni rissa o episodio di cronaca viene amplificato a dismisura.
    Chi fa allarmismo sulla sicurezza a Palermo in generale e in via maqueda in particolare non sa cosa fosse palermo negli anni settanta e ottanta, quando c’era un delitto di mafia al giorno e c’erano tanti delitti eccellenti.
    Ora per fortuna non c’è più un omicidio eccellente di magistrati, sindacalisti, giornalisti da 30 anni!
    Chi parla di allarme sicurezza a Palermo e in via maqueda considera una rissa più grave della mafia??

    E c’era da aspettarselo era in condizioni disperate e lo sapevano tutti.

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

Leggo con attenzione la presentazione dell onorevole varchi, quale ha citato le richieste atte dei cittadini e la proiezione veritiera da portare avanti, essere onorevoli,sindaci o presidente della regione,non da una garanzia automatica per saper gestire una amministrazione, ma se nel corso della coalizione vi sono energie di espressiva positive e saper amministrare, credo sia il giusto momento di pare tutti un passo indietro e dare la possibilità ed il riconoscimento ad una donna di elevate capacità con attitudini di sapere organizzare ed amministrare sia assolutamente giusto. Da porre fine, alle correnti. È necessario rinnovarsi, e non pensare alla storia, bensì al futuro ed al successo per tirare su la Sicilia ed i siciliani. Salvo martorana

Cara Carolina, da dirigente di partito che guarda alla politica con la P maiuscola, dovresti ricordarti di quegli (ex)imprenditori Innocenti con la I maiuscola che l'antimafia ha ingiustamente distrutto. Persone oneste con la O maiuscola che davano Lavoro con la L maiuscola che la giustizia con la g minuscola ha distrutto e che questo governo non ha neanche degnato di uno sguardo. Non bastano i proclami e le interviste, non basta immergersi nello studio di proposte che non verranno mai portate avanti. Fratelli di Italia, che dice di ispirarsi a quella destra per cui ti sei tanto prodigata come matricola universitaria, non solo in tutti questi anni, nonostante i ripetuti solleciti che gli sono stati rivolti, non ha fatto nulla per aiutare le vittime riconosciute degli errori giudiziari ma ha addirittura bloccato proposte di legge che, se approvate, potrebbero ridare alla giustizia il suo autentico significato, aumentando le garanzie e senza depotenziare la lotta alla mafia. Piuttosto che accogliere l'invito del "caro direttore" , dovresti sfruttare il ruolo di primo piano che occupi in Parlamento e nel tuo partito per Fare. Ed è il momento di Fare, senza se e senza ma. Quegli imprenditori aspettano di potere tornare a fare impresa. Fino a che non si risolveranno alcuni problemi della legislazione antimafia, la cui mala applicazione ha generato disastri, distrutto imprenditori innocenti e azzerato quel tessuto produttivo che tutti a parole dicono di avere a cuore, "antimafia", "giustizia" e "impresa", saranno solo vuote parole, utili solo alla campagna elettorale e nient'altro. La mia stima nei tuoi confronti rimane immutata, nonostante l'amarezza. Colgo l'occasione per invitarti ad un dibattito pubblico su questi temi.

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