"Palermo penalizzata dalle Poste" |Interrogazione al ministro Guidi

“Palermo penalizzata dalle Poste” |Interrogazione al ministro Guidi

Le Poste centrali di Palermo

L'atto ispettivo del capogruppo di Ncd Schifani chiede tra l'altro di evitare la riduzione delle piante organiche.

PALERMO – Dal 5 ottobre Poste Italiane ha deciso di limitare l’arrivo della corrispondenza postale per via aerea al solo aeroporto di Catania, e non più anche a quello di Palermo. Così che lo smistamento verso il capoluogo siciliano avverrà esclusivamente attraverso il trasporto su gomma. Il risultato sarà, quindi, di allungare i tempi di consegna con il rischio che la corrispondenza dei cittadini palermitani potrebbe essere recapitata con 2-3 giorni di ritardo. Il caso arriva in Parlamento per un’interrogazione urgente al ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi presentata dal presidente del gruppo al Senato di Area popolare Ncd-Udc, Renato Schifani. Che lamenta in riferimento alla Regione Siciliana una riorganizzazione aziendale da parte di Poste Italiane “senza rispetto di alcun tipo di proporzione territoriale o demografica, e con una Sicilia spaccata in due zone disomogenee, comprendenti rispettivamente 6 Provincie (Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Enna e Caltanissetta), per l’area orientale, e solo 3 per quella occidentale (Palermo, Trapani e Agrigento)”.

L’atto ispettivo chiede di rimodulare il nuovo piano industriale di Poste Italiane per la Sicilia, anche attraverso un tavolo tecnico, garantendo il mantenimento della medesima qualità del servizio e gli stessi livelli occupazionali, ed evitando la presunta riduzione delle piante organiche del 35 per cento. Ma soprattutto riconoscere la centralità della città di Palermo nelle scelte aziendali, considerate le peculiarità del capoluogo siciliano. Una situazione grave che, come precisa Schifani, non tiene conto che “Palermo è la quinta città d’Italia per numero di abitanti ed ha tutte le caratteristiche essenziali, a partire dalla densità di popolazione, per essere considerata una realtà metropolitana, oltre ad essere sede dell’Assemblea regionale siciliana, e dei vari Assessorati, ma anche di numerosi Consolati stranieri”.


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